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Scuole chiuse in Abruzzo, anche il Codacons contro l’ordinanza: palese illegittimità

Dopo le polemiche e qualche ricorso contro l'ordinanza che ha chiuso le scuole in Abruzzo, anche il Codacons L’Aquila invita il Presidente della Regione Abruzzo a riesaminare il provvedimento. 

Dopo le polemiche e qualche ricorso contro l’ordinanza che ha chiuso le scuole in Abruzzo, anche il Codacons L’Aquila invita il Presidente della Regione Abruzzo a riesaminare il provvedimento.

Il Codacons L’Aquila, con il responsabile provinciale, l’avvocato Federica Foglietti, ha invitato il Presidente Marsilio a rimuovere una palese illegittimità dal provvedimento di chiusura delle scuole in Abruzzo del 27 febbraio scorso.
Si tratta, infatti, di un provvedimento emergenziale che deve essere accompagnato, come prevede costante giurisprudenza, da un termine di scadenza.

Con l’occasione il Codacons L’Aquila ha invitato il Presidente della Regione a una più accurata comparazione tra due interessi pubblici contrapposti e cioè tra la tutela del diritto all’istruzione pubblica e la tutela della salute in relazione alla pandemia da Covid 19. Debbono, infatti, essere prese in considerazione la difficoltà relativa alla didattica a distanza per gli alunni di età inferiore a 12 anni e la diversa incidenza della pandemia in sede locale.

Il Codacons L’Aquila ha fatto presente al Presidente Marsilio che nella provincia di L’Aquila il conteggio giornaliero è risultato sempre inferiore a 50 contagiati per 100.000 abitanti, a decorrere dal 1 gennaio 2021 sino ad oggi e che, quindi, il provvedimento adottato appare totalmente ingiustificato in sede locale.