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Covid 19 Pescara, scuole chiuse fino all’8 marzo

Emergenza Covid 19, ancora troppi i contagi nell'area metropolitana di Pescara. Scuole chiuse fino all'8 marzo.

L’are metropolitana di Pescara ancora sotto scacco dei contagi da Covid 19: scuole chiuse fino all’8 marzo.

La nuova proroga di una settimana è stata definita ieri nel corso di un incontro in videoconferenza presieduto dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo con i sindaci di Pescara, Montesilvano, Spoltore e Città Sant’Angelo, autorità sanitarie, rappresentanti delle forze dell’ordine, dirigenti scolastici.

Come riporta Il Centro, sono 11.599 gli alunni di scuole dell’infanzia, elementari e medie dei 10 comprensivi della città che restano a casa per un’altra settimana, ai quali si aggiungono 1.798 tra docenti e personale Ata, più 11.300 ragazzi che frequentano i 10 istituti superiori del capoluogo adriatico.

Gli ultimi dati “record” attestano 143 nuovi positivi al Covid 19 nella sola città di Pescara e 279 in tutta la provincia, di cui 67 sono i casi di ragazzi in età scolare.

Un dato alto, che mette in mostra una circolazione del virus ancora troppo diffusa. Da qui la decisione di prorogare l’ordinanza di sospensione dell’attività didattica in presenza in tutte le scuole di ogni ordine e grado del capoluogo adriatico e degli altri tre comuni.

Inoltre, dallo scorso 14 febbraio, la provincia di Pescara si trova in zona rossa per effetto dell’ordinanza regionale firmata dal presidente Marco Marsilio.

La restrizione fa scattare in automatico la didattica a distanza dalla seconda media in su, ma in città le lezioni in presenza sono state sospese per tutte le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado già dal 6 febbraio, quando il sindaco Carlo Masci ha firmato il primo provvedimento, poi prorogato il 16 fino al 28.

C’è bisogno, secondo gli esperti, di altri 7 giorni di didattica a distanza, per provare a vedere un trend in diminuzione.

Da verificare, in base al report della Asl, il coinvolgimento anche dei nidi, fino a ora esclusi dalla sospensione.

La decisione di lasciare le scuole chiuse un’altra settimana è in linea con le richieste avanzate dagli stessi dirigenti scolastici, raccolte dal vicesindaco con delega alla Pubblica Istruzione, Gianni Santilli, presente ieri al comitato, in modo da tornare in aula con un maggior numero di insegnanti vaccinati.