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Morte Sara Sforza, Jarrar resta in carcere

Jarrar Ayoub, il giovane marocchino accusato della morte di Sara Sforza, resta in carcere all'Aquila.

Resta in carcere Jarrar Ayoub, il marocchino 25enne che con la sua macchina, ubriaco e senza patente, ha causato il 2 gennaio l’incidente mortale in cui ha perso la vita la giovanissima Sara Sforza.

Jarrar Ayoub dopo l’incidente è stato qualche giorno in ospedale, poi è stato trasferito in carcere all’Aquila, su richiesta del Gip del tribunale di Avezzano.

I legali di Jarrar Ayoub hanno inoltrato in questi giorni la richiesta di scarcerazione ma per ora è stata respinta.

Ayoub resta in carcere perché, il gip in accordo con il pm Andrea Palatino ha rilevato, “una elevata positività di Jarrar che non può trovare freno se non con una misura cautelare più rigorosa, quale quella della custodia in carcere, non potendo fare affidamento sulla capacità di autocontrollo dell’indagato”.

Come riporta Il Centro, ad aggravare la posizione del giovane, la condizione di straniero irregolare, il consumo di alcol e quello di droga. Secondo alcune testimonianze dopo l’incidente in cui ha perso la vita Sara, invece di prestare i primi soccorsi, avrebbe cercato di fuggire via.

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