Morte Sara Sforza, rito abbreviato per Jarrar Ayoub

Morte Sara Sforza, accolto il rito abbreviato condizionato per Jarrar Ayoub. Il giovane, trovato positivo all'alcol test, è ai domiciliari da febbraio.

Per la morte della giovane Sara Sforza inizia il processo con rito abbreviato per Jarrar Ayoub, 25enne magrebino accusato di omicidio stradale e lesioni gravi.

Per la morte di Sara Sforza il processo è iniziato Il 15 luglio  presso il Tribunale di Avezzano.

Il Giudice per le indagini preliminari, la dottoressa Maria Proia, ha accolto la richiesta di rito abbreviato condizionato, presentata dal legale di Jarrar, Leonardo Casciere.

L’udienza è stata rinviata al 28 ottobre 2020 per la nomina del tecnico che dovrà effettuare la perizia per la ricostruzione della dinamica dell’incidente.

Morte Sara Sforza: l’incidente.

Il 2 gennaio scorso Jarrar Ayoub, in fase di sorpasso sulla Tiburtina Valeria a Celano, andò a scontrarsi frontalmente con la vettura guidata da Sara Sforza che proveniva dal lato opposto di marcia, provocando la morte sul colpo della giovane e il grave ferimento del fidanzato Alessio Vergari, 32 anni, passeggero della stessa auto.

All’epoca dei fatti, l’indignazione fu forte, tutti gridarono a gran voce perché l’imputato, risultato poi essere ubriaco, non fu immediatamente raggiunto da una misura cautelare. L’arresto di Jarrar arrivò 5 giorni dopo, il 7 gennaio. A febbraio poi l’avvocato dell’imputato è riuscito ad ottenere i domiciliari.

Nel procedimento si è costituita parte civile, oltre ad Alessio Vergari, anche l’Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale (ASAPS), rappresentata dagli avvocati Alfredo Baldassarri e Luisa Cornacchia.

L’associazione, esistente dal 1991, si occupa della sensibilizzazione degli utenti della strada al rispetto delle norme del codice ed è stata promotrice, attraverso la raccolta di 85.100 firme, della riforma legislativa sull’omicidio stradale, introdotto nell’anno 2016.

La famiglia Sforza, rappresentata dal legale Tony Montagliani, non si è costituita parte civile nel procedimento penale perché intende perseguire solo l’aspetto civilistico.