Sara Sforza, rabbia e dolore il giorno dopo l’incidente mortale di Celano

Aveva 24 anni Sara Sforza, la ragazza originaria di Aielli morta ieri in seguito ad un incidente stradale sulla Tiburtina Valeria. Positivo all'alcoltest il guidatore dell'auto che ha causato il frontale

Aveva 24 anni Sara Sforza, la ragazza originaria di Aielli morta ieri in seguito ad un incidente stradale sulla Tiburtina Valeria, all’altezza del centro commerciale Le Ginestre.

Un incidente terribile che ha visto coinvolte, in tutto, tre vetture: la Twingo sulla quale viaggiavano Sara e il suo ragazzo, Alessio, rimasto gravemente ferito ma non in pericolo di vita, una automobile rimasta coinvolta successivamente all’impatto e un’Alfa 159 condotta da un 25enne magrebino. E sarebbe proprio quest’ultimo ad aver causato lo scontro, frontale, nel quale ha perso la vita la 24enne marsicana.

L’uomo, sottoposto ad alcoltest, è risultato positivo. Dai primi accertamenti dei carabinieri della Compagnia di Avezzano, intervenuti sul posto, sembra che l’Alfa 159 abbia invaso l’altra corsia mentre tentava il sorpasso di un altro mezzo, provocando il tragico incidente: per questo è stato indagato per omicidio stradale. Ma ha sollevato polemiche il mancato arresto dell’uomo, già sottoposto tempo fa ad un provvedimento di espulsione impugnato in Cassazione. Al via una petizione online, su Change, destinata al ministro Bonafede.

Sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco per estrarre Sara Sforza e il fidanzato dalla Twingo: erano rimasti incastrati tra le lamiere. Per Sara non c’è stato nulla da fare: la 24enne è morta per le gravissime ferite riportate. A piangerla, insieme alle due comunità di Aielli e Celano, la mamma Domenica, il papà Fabio e la sorella Silvia. Una famiglia conosciuta in zona anche per l’attività commerciale che conduce.

Ad Aielli è lutto: annullate tutte le iniziative previste per i prossimi giorni.

“La nostra comunità è distrutta dalla perdita di una giovane figlia” osserva il sindaco di Aielli Enzo Di Natale.

“Oltre all’angoscia c’è tanta rabbia e molto disorientamento per come si è consumata questa terribile tragedia e per l’evolversi dei fatti. Questo però è il tempo del silenzio, del dolore e del rispetto di un lutto straziante che deve prevalere, oggi, su ogni altra considerazione. Niente e nessuno ci dà indietro Sara”.

Dopo l’autopsia verrà dato il via libera ai funerali.