Morte Sara Sforza, revocati i domiciliari a Jarrar

A un anno dal tragico incidente in cui ha perso la vita Sara Sforza, Jarrar Ayoub è libero in attesa del processo.

A un anno dal tragico incidente in cui ha perso la vita Sara Sforza, Jarrar Ayoub è libero in attesa del processo.

Si svolgerà a marzo il processo a Jarrar Ayoub, 26enne di origine marocchina che il 2 gennaio 2020 ha causato l’incidente mortale costato la vita a Sara Sforza, 23 anni. L’incidente era avvenuto sulla Tiburtina Valeria, non distante dal centro commerciale “Le Ginestre”.

Le indagini avevano da subito indicato nel 25enne di origine marocchina il solo responsabile dell’incidente mortale. Ad aggravare la posizione del giovane, le analisi tossicologiche che avevano rilevato assunzione di alcool e stupefacenti. A suo carico, nel periodo natalizio, è stato rilevato anche il ritiro della patante nelle settimane precedenti.

Da lì l’accusa di omicidio stradale, con i processo previsto per il mese di marzo 2021. Nel frattempo, a carico del 25enne era stata eseguita una misura cautelare in carcere, poi mutata in arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

I mesi restati al processo, però, Jarrar Auoub li trascorrerà in libertà; come scrive Il Centro, infatti, è stata revocata anche la misura dei domiciliari.