Omicidio Sara Sforza, nominato il super perito

Omicidio Sara Sforza, nominato il super perito per stabilire le responsabilità. Rito abbreviato per l'indagato.

È stato nominato il geometra Cristiano Ruggeri che farà la super perizia sull’incidente stradale costato la vita a Sara Sforza, l’estetista 23enne di Aielli morta lo scorso 2 gennaio.

In particolare il perito dovrà valutare la condotta di entrambi gli automobilisti e stabilirne le responsabilità; avrà 90 giorni di tempo per la perizia.

Alla sbarra per la morte della giovane Sara, Jarrar Ayoub, 25enne marocchino con l’accusa di lesioni stradali e omicidio stradale.

L’indagato si era messo alla guida sotto l’effetto di alcol e droga, andando poi a impattare frontalmente con la Renault Twingo condotta dalla vittima. L’impatto è stato violentissimo, tanto che l’auto di Sara si è ribaltata più volte.

Nella macchina insieme alla vittima anche il fidanzato, Alessio Vergari, che ha riportato diverse lesioni.

La perizia richiesta dall’avvocato della difesa e accolta dal giudice Maria Proia, muoverà i primi passi il 16 novembre, a quasi un anno di distanza, con un sopralluogo sulla Tiburtina Valeria dove è avvenuto il fatto.

Il processo, che si era aperto con giudizio immediato, si svolgerà con rito abbreviato condizionato dalla ricostruzione della dinamica dello schianto.

Secondo l’accusa, dopo una serie di sorpassi ad alta velocità, in un tratto di strada in salita e con linea continua, la macchina dell’indagato ha centrato in pieno quella della vittima che procedeva nel senso opposto.

“L’impianto probatorio esclude ogni responsabilità a carico di Sara – spiega l’avvocato di Vergari, Lucio Cotturone – una perizia che arriva ad un anno dai fatti non può che basarsi sulle testimonianze e gli accertamenti dei carabinieri rimarcando la responsabilità di Ayoub”.

“Abbiamo chiesto di ricostruire la dinamica perché ciò non era stato fatto – dice Leonardo Casciere, legale dell’indagato – per verificare un eventuale concorso di colpa”.

Come riporta Il Messaggero, il legale dell’indagato ha anche chiesto la revoca o sostituzione della misura cautelare per Ayoub, ora ai domiciliari con braccialetto elettronico, mentre Cotturone ha rivendicato che l’accusa sia anche di lesioni stradali gravissime.

La prossima udienza è fissata per il 10 marzo.