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Exercise 2019, Avezzano evacuata per la grande simulazione del terremoto

Exercise 2019, la maxiesercitazione di Avezzano dalla A alla Z. Una giornata importantissima per la città di Avezzano e una grande lezione di educazione civica nel giorno del 104° anniversario del terremoto della Marsica. Tutte le voci della più grande esercitazione di Protezione Civile riguardante un evento sismico.

Exercise 2019, la maxiesercitazione di Avezzano dalla A alla Z

Una giornata importantissima per la città di Avezzano e una grande lezione di educazione civica nel giorno del 104° anniversario del terremoto della Marsica.

Tutte le voci della più grande esercitazione di Protezione Civile riguardante un evento sismico.

Exercise 2019, il Master attivato dall’Università dell’Aquila

“Il valore del capitale umano nella progettazione integrata per la resilienza territoriale”: con queste parole è stato presentato all’Università dell’Aquila dalla rettrice Paola Inverardi il Master universitario di II livello “Official of disaster and emergency management”, realizzato in collaborazione con EDiMaS Emergency and Disaster Management Studies.

Per il Comune di Avezzano era presente il vice sindaco Lino Cipolloni, insieme all’assessore Renata Silvagni. Con il contributo anche dell’assessore alla Protezione Civile Angela Salvatore, gli uffici comunali di Avezzano si impegnarono ad ospitare gli studenti del Master che avrebbero lavoreranno in seno a una segreteria di coordinamento guidata dalla segretaria generale Manuela De Alfieri,

De Alfieri ha seguito 22 esperti dell’Università dell’Aquila, frequentanti il Master di II livello “Official of disaster and emergency management”, impegnati sullo studio del piano di emergenza comunale.

Questi 22 esperti in differenti discipline diventeranno, al termine del master, professionisti nella progettazione della gestione delle emergenze, ma anche nella pianificazione territoriale in ottica strategica e integrata.

«L’obiettivo del progetto attivato dall’Università dell’Aquila, a cui abbiamo scelto di aderire», commenta il sindaco Gabriele De Angelis, «punta a un obiettivo fondamentale: mettere in essere azioni concrete per migliorare il piano di emergenza comunale e fare in modo che in caso di una calamità naturale tutti sappiano che cosa fare, sia la macchina comunale che la popolazione».

Exercise 2019, l’evacuazione

 

Domenica 13 gennaio, 104 anni dopo il terremoto del 1915 che ha distrutto Avezzano, al segnale della sirena comunale, delle sirene della polizia locale e della campane i cittadini hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni e riversarsi in strada, dirigendosi verso la propria area di accoglienza.

 

Exercise 2019, le aree di accoglienza

Le aree sono trenta, sono state individuate già da anni, all’interno del piano di emergenza comunale.

Tutte le aree sono state assegnate a dei volontari con il compito di accogliere i cittadini al loro arrivo.

Tra gli scopi dell’esercitazione anche quello di sensibilizzare quanto più possibile la popolazione alla conoscenza di quali siano in città le aree da raggiungere in caso di un’emergenza.

Solo quando il Comune avrà la possibilità di avere tutti i dati che caratterizzano l’intera popolazione, sarà in grado di individuare, in un vero stato di emergenza, dove si trovano le persone fragili e quante sono.

Come confermato dal dirigente della sala operativa regionale, anche la Regione è a lavoro sulla raccolta di questi dati, area per area. Si

tratta di un lavoro che necessita di tempo ma che una volta fatto, sarà uno strumento utile che traccerà tutte le reali esigenze di una popolazione in stato di emergenza.

exercise 2019 in diretta

Exercise 2019, i volontari

Fondamentali si sono rivelati i volontari della varie associazioni di protezione civile presenti sul territorio, che hanno aderito al progetto: la mattina del 13 gennaio, infatti, sono stati proprio i volontari ad accogliere i cittadini e ad indirizzarli verso le aree di raccolta.

Per la formazione del quadro delle forze di volontariato presenti sul territorio, il Comune di Avezzano ha pubblicato un avviso rivolto a coloro che avessero voluto accreditarsi per la formazione di uno specifico elenco del volontariato, cui fare riferimento per l’attuazione delle funzioni di supporto.

Le associazioni di volontariato interessate hanno risposto all’avviso utilizzando il modulo predisposto e fornendo tutte le informazioni richieste.

Exercise 2019, le Forze dell’Ordine

Rilevante la collaborazione anche delle forze di polizia dello Stato per l’esercitazione in agenda per la mattina del 13 gennaio 2019.

In occasione dell’esercitazione polizia, carabinieri e guardia di finanza hanno infatti intensificato il numero degli uomini impiegato nel controllo dinamico della città.

Il sindaco Gabriele De Angelis: “ringrazio il prefetto Giuseppe Linardi e tutto il suo staff per la collaborazione che ci hanno accordato sin dal primo momento per garantire la massima sicurezza dei cittadini durante l’esercitazione.

 

Exercise 2019, il COC

Ad Avezzano il Centro Operativo di Comando gestisce la grande esercitazione per preparare la popolazione a situazioni di emergenza. Coinvolge, oltre ai cittadini, le forze dell’ordine, la protezione civile e diverse associazioni.

Exercise 2019, Radio Monte Velino

La mattina del 13 gennaio, ai bambini è stato chiesto di sintonizzarsi alle frequenze 102.5 di radio Monte Velino, così da poter sentire il messaggio del sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis che li avrebbe guidati nell’esercitazione.

Exercise 2019, l’importanza delle radioline

A tale scopo sono state consegnate, nei giorni immediatamente precedenti all’esercitazione, le radioline e le brochure nelle scuole primarie e medie della città, da parte degli assessori Chiara Colucci e Fabiana Marianella.

I ragazzi hanno potuto così acquisire così le norme di autoprotezione in caso di terremoto e informarsi sulle aree di attesa che si trovano in città.

Come spiegato dai professionisti di Edimas, il terremoto dell’Aquila insegna che, anche in caso di diponibilità di telefono cellulare, lo strumento più sicuro è la ricetrasmittente.

Exercise 2019, la simulazione all’ospedale di Avezzano

Alle 10.52, quando scatta la simulazione antisismica, all’ospedale di Avezzano ci sono 355 persone, di cui 199 ricoverati, 68
accompagnatori (familiari) e 78 operatori sanitari.

Exercise 2019, la simulazione all'ospedale di Avezzano

Allo scoccare dell’esercitazione ‘Exercise 2019’ che va in scena nel mulinare dei fiocchi di neve, tutti i reparti sono allertati e rispondono all’emergenza.

Evacuazione in pediatria.

La scossa sismica, nella finzione della simulazione, ha causato un incendio in una della sale di degenza di pediatria: interviene la squadra interna della Asl per domare il fuoco con estintori. Il medico di turno, dr. Francesco Maccallini, chiama il centralino dell’ospedale per comunicare la situazione: presenti 8 degenti, 7 familiari e 4 operatori in servizio. A seguito dell’incendio vengono evacuati 5 piccoli pazienti mentre corsia e corridoio pullulano di persone da cui si leva un vociare diffuso e si registra una certa concitazione.

Altri reparti.

L’allarme scatta in contemporanea in tutti gli altri reparti dell’ospedale in cui, coordinata dall’operatore sanitario più anziano, la gestione dell’emergenza prevede di indossare i gilet gialli, passare subito in ricognizione le sale di degenza e comunicare la situazione, cioè numero di presenti e feriti.

Radioline

In ospedale le squadre operative interne Asl hanno le ricetrasmittenti, da utilizzare nell’eventualità che il sisma possa far saltare le linee telefoniche.In azione l’Unità di crisi Asl. Alle 11.06, dopo 13 minuti dall’allarme sismico, l’unità di crisi dell’azienda sanitaria fissa una riunione operativa urgente all’interno della portineria dell’ospedale, quella dove si trovano le sbarre che regolano l’accesso all’interno dell’area ospedaliera.

L’Unità di crisi della Asl è composta dalla direzione sanitaria dell’ospedale, da componenti del vertici dell’azienda (direzione generale, amministrativa e sanitaria), dal pronto soccorso, dal servizio prevenzione e protezione e dall’ufficio tecnico.

La riunione d’emergenza dell’Unità, all’interno della portineria, viene coordinata dalla dr.ssa Italia Galassi, affiancata dall’ing.
Serena Parlante, del servizio prevenzione e protezione aziendale insieme ad altri operatori della squadra operativa. Durante la riunione
d’emergenza, in cui si fa il punto della situazione sullo stato strutturale dell’ospedale e gli eventuali danni, al centralino affluiscono freneticamente notizie dei reparti.

Filo diretto col Coc

La dr.ssa Galassi chiama il centro operativo comunale e comunica i fatti salienti: ci sono 355 persone, di cui 199 ricoverati, alcuni feriti in chirurgia (ovviamente a titolo di simulazione) Stop attività ordinarie, via al Piano per afflusso feriti.
L’Unità di crisi Asl avverte che è stata sospesa l’intera attività ordinaria dell’ospedale per concentrare tutti gli sforzi sull’emergenza. Viene fatto presente un fatto importante: l’attivazione del Peimaf, piano di emergenza interno per massiccio afflusso di feriti.

Fine esercitazione

La prova in ospedale nel complesso è andata bene anche se, in un rapporto ai vertici aziendali, verranno messi in evidenza alcuni passaggi da migliorare.

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