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Avezzano 1915, ieri l’ecatombe oggi la maxiesercitazione

A 104 anni dal terremoto che distrusse la Marsica, uno speciale tributo alla memoria e la maxiesercitazione che coinvolgerà 43mila persone.

104 anni dal terremoto di Avezzano: ieri l’ecatombe, oggi la maxiesercitazione Exercise 2019.

 
L’urlo della terra
risuona nell’anima.
Eco di volti
deformati dal dolore

“Ruggì la terra…
Si annientò
in un
brivido!”

E la pioggia cade
sull’umanità
in colpa.
E non lava, non purifica.
Non è battesimo di
perdono
ma croce
che condanna.

testo di Roberta Placida

 

La memoria

 

Il 13 gennaio 1915 era una fredda mattina come tante.

Nella Marsica soffiava il vento gelido dell’inverno abruzzese e quello crudele della guerra che si stava avvicinando.

Alle ore 7 e 52 minuti e 43 secondi una violentissima scossa di magnitudo 7 della scala Richter (11°-12° grado della scala Mercalli) spazzò via Avezzano, Cappelle, Cese, Massa d’Albe, Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Luco, Ortucchio e Pescina.

Il resto della Marsica fu comunque duramente colpito e il bilancio delle vittime fu di 32.610 vittime, di cui 10.700 ad Avezzano su una popolazione di quasi 13 mila.

Il tributo

 

Nell’ambito di una serie di iniziative organizzate dalla Marsica per commemorare il Centenario del Terremoto del 13 gennaio del 1915 che devastò l’Italia Centrale, fu realizzata la prima videopoesia a tale evento dedicata: Poemotus di Dimitri Ruggeri, mirabilmente interpretata dall’attore Giuseppe Ippoliti che, da solo, urla la disperazione di una popolazione intera.

Accompagnate dalle note del maestro Roberto Bisegna e sotto la regia di Marco Di Gennaro, le scene sono ambientate in un suggestivo borgo medievale, distrutto proprio dal sisma del ’15 e situato a ridosso di Alba Fucens (AQ), un noto sito archeologico di epoca romana.

Il 13 gennaio 2015 Ruggeri propose nella città di Pescina Living Poemotus 1915, un esperimento di poesia visiva tenutosi a partire dalle 18:00 del 12 gennaio fino alle 07:52’ 48’’ del giorno successivo, per ricordare le 30.0000 vittime del terremoto. L’istallazione è stata ideata seguendo l’imperativo biblico zachor, parola ebraica che significa “ricorda” al fine di custodire nel presente e tramandare nel futuro la memoria della storia, di ogni storia.

Exercise 2019

 

Oggi, nel giorno del terremoto che nel 1915 devastò la Marsica, un allarme sveglierà Avezzano e frazioni per una maxi esercitazione della Protezione Civile talmente importante e ingente da non essere mai stata organizzata prima in Italia.

Verranno simulate le evacuazioni della popolazione in caso di sisma nelle aree di raccolta.

Gli allarmi e le sirene comunali suoneranno per dare l’adunata agli abitanti della Marsica.

Oggi ci saranno i volontari delle tante associazioni aderenti ad accogliere i cittadini in ogni area d’attesa.

I volontari fanno parte delle associazioni del territorio che hanno già dato al Comune la disponibilità alla partecipazione all’esercitazione di protezione civile “Exercise Avezzano 2019”.

Sono impegnati nell’organizzazione 22 esperti che frequentano il Master di II livello “Official of disaster and emergency management”.

Il master è stato ideato dal Centro Studi Edimas.

 

 

 

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