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Decreto Sostegni, tutti i bonus approvati

Decreto Sostegni: tutti gli interventi, a chi spettano, come e quando fare domanda. Gli interventi previsti si articolano in 5 ambiti principali

Il Decreto legge Sostegni è stato approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta di venerdì 19 marzo 2021.

Il Decreto Sostegni entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

Decreto Sostegni, arrivano 32 miliardi: proroga CIG, aiuti a famiglie e imprese

Tra le novità delle misure previste, quella relativa alla cancellazione delle cartelle esattoriali, ovvero viene previsto l’annullamento automatico dei debiti di importo residuo, alla data di entrata in vigore del presente decreto, fino a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010 (anzichè fino al 2015 come inizialmente era stato previsto):

delle persone fisiche che hanno conseguito, nel periodo d’imposta 2019, un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a 30.000 euro

dei soggetti diversi dalle persone fisiche che hanno conseguito, nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2019, un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a 30.000 euro.

Decreto sostegni, quali bonus e a chi spettano

Sono circa 32 miliardi di euro per fronteggiare l’emergenza Coronavirus a sostegno di imprese, famiglie e lavoratori.

Pagamenti al via dall’8 aprile, come assicurato dal premier Mario Draghi, “per chi avrà fatto domanda. Quindi 11 miliardi entreranno nell’economia nel mese di aprile”.

Gli interventi previsti si articolano in 5 ambiti principali:

sostegno alle imprese e agli operatori del terzo settore;
lavoro e contrasto alla povertà;
salute e sicurezza;
sostegno agli enti territoriali;
ulteriori interventi settoriali.
Sostegno alle imprese e agli operatori del terzo settore

Si prevede un “contributo a fondo perduto per i soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, arte o professione, nonché per gli enti non commerciali e del terzo settore, senza più alcuna limitazione settoriale o vincolo di classificazione delle attività economiche interessate. Per tali interventi, lo stanziamento complessivo ammonta a oltre 11 miliardi di euro”.

Potranno presentare richiesta per questi sostegni, si legge nel comunicato di palazzo Chigi, i “soggetti che abbiano subito perdite di fatturato, tra il 2019 e il 2020, pari ad almeno il 30 per cento, calcolato sul valore medio mensile. Il nuovo meccanismo ammette le imprese con ricavi fino a 10 milioni di euro, a fronte del precedente limite di 5 milioni di euro”.

L’importo del contributo a fondo perduto sarà determinato in percentuale rispetto alla differenza di fatturato rilevata, come segue:

60 per cento per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100mila euro;
50 per cento per i soggetti con ricavi o compensi da 100 mila a 400mila euro;
40 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400mila euro e fino a 1 milione di euro;
30 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione e fino a 5 milioni di euro;
20 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni e fino a 10 milioni di euro.

In ogni caso, viene precisato nella nota del governo, “tale importo non potrà essere inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per gli altri soggetti e non potrà essere superiore a 150mila euro. Il contributo potrà essere erogato tramite bonifico bancario direttamente sul conto corrente intestato al beneficiario o come credito d’imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione”.

Per il sostegno alle attività d’impresa di specifici settori, sono inoltre previsti: un “Fondo per il turismo invernale; l’aumento da 1 a 2,5 miliardi dello stanziamento per il Fondo per l’esonero dai contributi previdenziali per autonomi e professionisti; la proroga del periodo di sospensione delle attività dell’agente della riscossione fino al 30 aprile 2021. Per il sostegno alle imprese, è inoltre previsto un intervento diretto a ridurre i costi delle bollette elettriche”.

Decreto sostegni, cosa prevede il provvedimento

la proroga del blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno 2021;
la proroga della Cassa integrazione guadagni;
il rifinanziamento, per 400 milioni di euro, del Fondo sociale per occupazione e formazione;
una indennità di 2.400 euro per i lavoratori stagionali e a tempo determinato e di importo variabile tra i 1.200 e i 3.600 euro per i lavoratori sportivi;
il rifinanziamento nella misura di 1 miliardo di euro, del fondo per il Reddito di Cittadinanza, al fine di tenere conto dell’aumento delle domande; il rinnovo, per ulteriori tre mensilità, del Reddito di emergenza e l’ampliamento della platea dei potenziali beneficiari;
l’incremento di 100 milioni di euro del Fondo straordinario per il sostegno degli enti del terzo settore;
la proroga degli interventi per i lavoratori in condizioni di fragilità.

Decreto sostegni: Salute e sicurezza

Il testo del decreto prevede un ulteriore finanziamento di 2,1 miliardi per l’acquisto di vaccini e di 700 milioni per l’acquisto di altri farmaci anti-Covid.

C0è anche la possibilità che aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale ricorrano allo svolgimento di prestazioni aggiuntive da parte di medici, infermieri e assistenti sanitari dipendenti, anche in deroga ai limiti vigenti in materia di spesa per il personale;
il coinvolgimento delle farmacie nella campagna vaccinale;

Sostegno anche al personale medico e sanitario, compreso quello militare; la proroga al 31 maggio 2021 della possibilità di usufruire di strutture alberghiere o ricettive per ospitarvi persone in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario o in permanenza domiciliare, laddove tali misure non possano essere attuate presso il domicilio della persona interessata.
Enti locali e territoriali

C’è un “sostegno per la flessione del gettito dovuta alla pandemia, pari a circa 1 miliardo di euro per Comuni e città metropolitane sul 2021. Per le Regioni a statuto speciale e le Province autonome si prevede un intervento da 260 milioni e 1 miliardo per le Regioni a statuto ordinario per il rimborso delle spese sanitarie sostenute nell’anno 2020“.

Gli interventi settoriali

Tra gli altri interventi settoriali, sono previsti:

un sostegno alle attività didattiche a distanza o integrate;

il rifinanziamento dei fondi previsti dalla legislazione in vigore per cultura, spettacolo, cinema e audiovisivo;

il rifinanziamento dei fondi per la funzionalità delle forze di polizia e delle forze armate;

un sostegno dedicato alle imprese del settore fieristico;

un fondo da 200 milioni di euro per il sostegno allo sviluppo e alla produzione di nuovi farmaci e vaccini per fronteggiare le patologie infettive in ambito nazionale;

un fondo da 200 milioni di euro, presso il Ministero dello sviluppo economico, per il sostegno alle grandi imprese in crisi a causa della pandemia, con l’esclusione di quelle del settore bancario e assicurativo;

l’istituzione, presso il Ministero dell’economia e delle finanze, di un Fondo da 200 milioni di euro per l’anno 2021, da ripartire tra Regioni e Province autonome sulla base della proposta dagli stessi enti, da destinare al sostegno delle categorie economiche particolarmente colpite, incluse le attività commerciale o di ristorazione operanti nei centri storici e le imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati;

l’ulteriore finanziamento, del Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, istituito presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Decreto sostegni: misure per i lavoratori stagionali

Per i lavoratori stagionali, dello spettacolo e del settore termale sono previsti 900 milioni di euro in tutto che si concretizzeranno in un bonus per un totale di 2.400 euro da versare in tre rate per tre mesi (800 euro al mese).

Si tratta di circa 400 mila lavoratori già individuati nel Decreto Ristori oltre ad altri lavoratori che hanno perso il lavoro o lo hanno visto ridursi dopo il 30 novembre 2020.

In particolare, ne fanno parte i lavoratori dipendenti stagionali del turismo e stabilimenti termali e di altri settori produttivi che hanno cessato l’attività o l’hanno ridotta; i lavoratori intermittenti, autonomi occasionali senza partita Iva, i venditori a domicilio (con reddito superiore a 5 mila euro), i lavoratori dello spettacolo (con almeno 30 giornate lavorative e reddito sotto 75 mila euro oppure con 7 giornate lavorative e reddito sotto i 35 mila euro). La scadenza delle domande è il mese di aprile (ma si attendono le istruzioni operative dell’Inps)

Lavoratori del mondo dello sport

Per i collaboratori di enti, società e associazioni sportive sono stati stanziati 350 milioni di euro come indennità commisurata ai compensi. Saranno così suddivisi: sotto i 4 mila euro indennità di 1.200 euro, tra 4 mila e 10 mila euro di reddito indennità di 2.400 euro, sopra i 10 mila euro, indennità di 3.600 euro. Domande da inviare tra l’1 e il 15 aprile sulla piattaforma telematica della società Sport e Salute spa.

Prorogata la Cassa Integrazione Covid

Prorogata la cassa integrazione Covid per altre 13 settimane tra 1 aprile e 30 giugno 2021 (trattamento ordinario) e per 28 settimane tra 1 aprile e 31 dicembre 2021 (assegno ordinario o cig in deroga).. Domande entro la fine del mese successivo alla sospensione o alla riduzione del lavoro.

Prorogata la Cisoa per i lavoratori agricoli, Prorogata la Cisoa per i lavoratori agricoli fino a 120 giorni tra l’1 aprile e il 31 dicembre, Certificazione Unica prorogata al 31 marzo, Prorogata al 31 marzo la scadenza per la trasmissione della Certificazione unica all’Agenzia delle entrate. Dal 10 maggio sarà disponibile la dichiarazione dei redditi precompilata.

 

Decreto Sostegni, il commento dell’onorevole Lega Luigi D’Eramo

“La presenza della Lega all’interno della compagine governativa nazionale ha già prodotto i primi risultati concreti, nel recente decreto Sostegni sono state infatti inserite delle misure pensate e fortemente volute da noi. È il cambio passo che volevamo”.

Lo dichiara il coordinatore regionale della Lega Abruzzo, il deputato Luigi D’Eramo.

“Il provvedimento – spiega D’Eramo – prevede la cancellazione di 16 milioni di vecchie cartelle esattoriali, con l’impegno di proseguire con una più ampia pace fiscale ad aprile; inoltre è stato varato l’anno bianco fiscale che prevede zero contributi da versare per lavoratori autonomi e partite Iva, a queste misure si aggiungono aiuti per 800 mila liberi professionisti che fino a questo momento erano stati dimenticati. Un’altra misura importante è quella che riguarda i lavoratori, anche stagionali, dell’agricoltura e dello sport, attraverso lo stanziamento di 2 miliardi destinati unicamente al comparto del turismo flagellato dalla pandemia. La nostra attenzione alle fragilità si è sostanziata con un fondo straordinario da 100 milioni per le persone con disabilità. Infine, grazie a noi, è stato cancellato il pagamento del canone Rai per bar, ristoranti, alberghi e pubblici esercizi ed è stato previsto un fondo di 4 miliardi per produrre farmaci e vaccini in Italia e per l’acquisto oltre frontiera. Non si tratta della soluzione a tutti i gravi problemi che affliggono il paese – conclude D’Eramo – ma è un inizio concreto ed efficace, quello che volevamo”.