Mascherine, con l’Asm la lotta all’abbandono continua: L’Aquila promossa

Sei mesi dopo l'inizio dell'emergenza Coronavirus continua la lotta all'abbandono di mascherine. L'Aquila non fa eccezione. Rispetto a marzo, però, il quadro è notevolmente migliorato: meno abbandoni, più consapevolezza.

Sei mesi dopo l’inizio dell’emergenza Coronavirus, continua la lotta all’abbandono di mascherine. L’Aquila non fa eccezione. Rispetto a marzo, però, il quadro è notevolmente migliorato: meno abbandoni, più consapevolezza. Il quadro dall’Asm.

La regola fondamentale è una. Mascherine, guanti e tutti i dispositivi di protezione individuale vanno chiusi in doppia busta e gettati nel contenitore dell’indifferenziato.

Se si è fuori casa, è consigliabile riportare la mascherina con sé e poi gettarla, conferendo il dispositivo di protezione nell’apposito contenitore dell’indifferenziato.

Una pratica ormai diventata pressoché diffusa, fortunatamente, anche a L’Aquila. Dove, nei primi mesi dell’epidemia, si erano registrati numerosi comportamenti scorretti, che avevano messo in luce scarso senso civico nel delicato periodo del lockdown.

Ingressi di attività commerciali invasi da guanti in lattice e mascherine, dispositivi utilizzati e poi gettati a terra, senza rispetto per la città, per chi lavora ogni giorno per mantenerla pulita e per i pericoli legati a un’emergenza sanitaria ad alto rischio di contagio. A farne le spese erano stati, nella maggior parte dei casi, gli operatori dell’Asm.

Coronavirus L’Aquila, Asm: non abbandonare guanti e mascherine

Intanto, proprio a L’Aquila l’Asm – impegnata già nei mesi scorsi in un’importante campagna di comunicazione per incentivare la giusta differenziazione dei dispositivi anti Covid – ha avviato in centro storico la raccolta differenziata porta a porta per tutti i commercianti. Partita il 12 agosto scorso.

L’Aquila, nuovo servizio per la differenziata delle attività del centro storico

L’azienda ha attivato questo ulteriore servizio con l’obiettivo di migliorare la raccolta dei rifiuti per tutte le utenze non domestiche comprese dentro le mura cittadine. Ogni attività commerciale è stata messa nelle condizioni di scegliere, secondo le proprie esigenze, la modalità di conferimento (sacco o contenitore) ad essa più adatta, anche in considerazione degli spazi a disposizione. Il servizio vuole evitare conferimenti incontrollati di rifiuti nel centro storico ed una maggiore qualità non solo della raccolta, ma anche del decoro dell’ambiente urbano del centro storico, ha spiegato in una nota stampa l’Asm.

Lo stesso WWF aveva lanciato l’allarme sull’abbandono di mascherine e guanti ma l’emergenza, almeno a livello locale, è rientrata, fanno sapere dall’Asm alla redazione del Capoluogo. È una battaglia di civiltà che si continua comunque a portare avanti, nell’estate Post Covid arrivata esattamente un anno dopo l’estate all’insegna del “plastic free” del 2019. Nuovi dispositivi da differenziare, nuovi materiali e nuove esigenze che hanno trasformato, ancora una volta, la quotidianità dei cittadini.