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Movida, servono collaborazione e rispetto: “Bisogna dare l’esempio, noi gestori di locali per primi”

Movida ed eccessi: parla Ralph Aureli, storico titolare di locali in città. "Diamo a questi giovani l'esempio, così da educarli al rispetto".

“Non bisogna discriminare la movida, ma educare i ragazzi a comportamenti più consoni, Tocca a noi adulti, ai genitori, dare innanzitutto l’esempio”.

A parlare al Capoluogo è Ralph Aureli, storico gestore di locali in città, figlio di Tony, re della movida aquilana “de ‘na ‘ote”, titolare del The Corner pub, ricollocato a 12 anni dal sisma in via Indipendenza.

Ralph e toni

L’Aquila: apre il The Corner pub di Ralph Aureli

Ralph ha fatto una scelta diversa, maturata dopo anni di attività nel settore e che in questo momento sta dando come risultati un lavoro tranquillo e senza problemi.

I problemi di cui si sta parlando in questi giorni sono frutto di poca poca educazione di giovani e giovanissimi: complice la chiusura delle scuole e la riapertura delle attività e dello stop al coprifuoco con il passaggio alla zona bianca, sono state tante le lamentele provenienti dal centro storico. Risse, atti vandalici, clienti e gestori di locali terrorizzati dal comportamenti di alcune persone.

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Comportamenti che esulano dalla libertà e dalla voglia di divertirsi, e che nulla hanno a che fare anche con l’etimologia della parola movida, come nel caso del giovane che si è spogliato e “tuffato” nella Fontana Luminosa.

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E se a Piazza Palazzo ci sono gestori che devono trasformarsi dal pomeriggio alla notte in veri e proprio “guardiani della sicurezza”, dall’altra Ralph e altri titolari di locali in Piazza Duomo stanno lavorando tranquillamente.

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“Ci serve collaborazione da parte di tutti: per avere un concetto di una ‘movida’ sicura dobbiamo rispettare le regole, noi gestori di locali per primi”, dice Ralph.

Un discorso che va a braccetto con le parole del gestore di un locale a Piazza Santa Maria Paganica.

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Abbiamo deciso di impostare il locale in maniera diversa – continua Ralph – dal pranzo al dopo cena puntiamo sulla qualità, sul buon cibo, sul cocktail ben fatto. Ovviamente tutto ciò richiama una clientela diversa, disposta a spendere qualcosina in più per il gusto di passare una serata tranquilla, serena, godere della compagnia degli amici dopo l’isolamento a cui tutti siamo stati costretti negli ultimi mesi”.

Qui intorno gli episodi di degrado e maleducazione sono davvero isolatissimi: per uno sciocco non possono rimetterci tutti e soprattutto non possiamo generalizzare. Non tutti i giovani sono irrispettosi, non tutti escono per fare casino portandosi alcolici scadenti da casa”.

“Abbiamo fatto una scelta netta e decisa in ogni caso: all’una si chiude, si sistema il locale e tutti a casa. Non ci interessa quel modo di divertirsi. Siamo tranquilli anche perchè abbiamo diverse telecamere di videosorvegalianza intorno che rendono questa zona abbastanza protetta”.

“Anche senza fare i cinema si lavora comunque, ma con tranquillità. Noi gestori di locali abbiamo patito una brutta situazione a causa della pandemia con perdite ingenti e difficili da colmare. Io dovevo aprire quasi un anno fa e ho dovuto posticipare, sarebbe da sciocchi adesso vanificare gli sforzi fatti per incassare quanto? 100 euro in più? No grazie!”.

movida the corner

“Non dimentichiamoci in ogni caso che dietro chi dà fastidio, chi scambia la movida per una sorta di rodeo, c’è un problema di educazione familiare: sono giovanissimi e probabilmente le famiglie dietro non sono sufficientemente presenti, oppure proprio non ci sono. Non è solo colpa loro, dobbiamo farci noi adulti un esame di coscienza!”.