Ex Otefal, due settimane per trovare un accordo

Framiva Metalli, 15 giorni per trovare un accordo con la curatela per l'aggiudicazione del bando ex Otefal. La decisione del Tribunale.

Tribunale dell’Aquila, il Presidente dà due settimane di tempo per un accordo transattivo tra la Framiva e la curatela per l’aggiudicazione del bando a seguito del fallimento Otefal.

Udienza interlocutoria quella di questa mattina presso il Tribunale dell’Aquila, per la spinosa questione dell’ex Otefal di Bazzano. A seguito del fallimento, la Framiva Metalli si è aggiudicata il bando, ma il provvedimento di aggiudicazione è stato dichiarato decaduto da parte del Giudice delegato, per il mancato pagamento dell’ultima rata. La Framiva, attraverso i suoi legali Raffaella Sturdà, Antonio Serreti, Bruno Chiarantano e Gloria Teti dello Studio LBM di Roma, ha però contestato alla curatela di non essersi presentata alla stipula, nell’ambito della quale avrebbero saldato il rimanente nei tempi previsti. Oggi, tra l’altro, con i lavoratori nuovamente in presidio davanti al Tribunale, i legali si sono presentati con gli assegni circolari per pagare il saldo (2,9 milioni di euro), ma la curatela non ha voluto riceverli, mostrandosi poco propensa anche a un eventuale accordo che prevederebbe il saldo più gli interessi.

A quel punto, il Presidente del Tribunale ha rinviato l’udienza al prossimo 5 febbraio, invitando le parti a un accordo transattivo che al momento risulta piuttosto di difficile realizzazione, considerata la posizione della curatela che si è mostrata poco disponibile in questo senso. Se al 5 febbraio non sarà trovato un accordo, il Tribunale dovrà decidere se rettificare il provvedimento del Giudice delegato, ritenendo fondate le obiezioni della Framiva, o confermare la decandenza del provvedimento di aggiudicazione. Nel secondo caso, ci sono in ballo milioni di euro. Infatti l’azienda dovrebbe perdere “solo” la caparra iniziale, ma sono stati già versati 7 milioni di euro, per i quali si dovrà stabilire se dovranno tornare o meno nelle casse dell’azienda, come tra l’altro prevederebbe il bando. Anche su questo punto, però, pare non esserci accordo, in quanto la curatela vorrebbe trattenere l’intera cifra a titolo di penale.

Insomma, le posizioni restano distanti e in due settimane è difficile che si giunga all’accordo transattivo. A quel punto sarà tutto nelle mani del Tribunale.

Ad attendere le sorti della vicenda, comunque, c’è anche una ditta con sede a Valencia, in Spagna, arrivata seconda al bando. Qualora il Tribunale confermasse la decadenza dell’aggiudicazione alla Framiva, infatti, sarebbe proprio la ditta spagnola ad aggiudicarsi il bando.