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Framiva Metalli via da Bazzano, scatta la protesta

Dipendenti della Framiva Metalli protestano davanti al Tribunale per l'ordine di rilasciare il sito di Bazzano.

L’AQUILA – Dipendenti della Framiva Metalli protestano davanti al Tribunale per l’ordine di rilasciare il sito di Bazzano.

A seguito del provvedimento di decadenza dell’aggiudicatario da parte del Giudice Delegato del Tribunale di L’Aquila con l’ordine di rilasciare il complesso aziendale il 14 gennaio, i dipendenti della Framiva Metalli, subentrata tramite aggiudicazione del bando di cessazione di azienda dal fallimento della Otefal spa, questa mattina si sono riuniti per protestare contro il provvedimento.

Dalle 8 di questa mattina, infatti, i dipendenti dell’azienda – che a questo punto rischia lo stop della produzione a Bazzano, con ricadute occupazionali preoccupanti – presidiano l’ingresso del Tribunale dell’Aquila, per sensibilizzare le istituzioni sulla delicata vicenda.

protesta framiva
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La contestazione del Tribunale, secondo quando appreso, sarebbe relativo al presunto mancato saldo nei termini stabiliti dell’ultima rata prevista per l’aggiudicazione del bando per il rilevamento della Otefal. Da qui il provvedimento di decadenza dell’aggiudicazione, a cui i legali dell’azienda si opporranno nei modi e termini previsti dalla legge, perché naturalmente non ritengono giusta la decisione. Il problema, però, è che da domani dovrebbero comunque scattare i “sigilli” al sito di Bazzano, con il conseguente stop alla produzione.

Questa mattina intanto è previsto un incontro in Prefettura, per valutare lo scenario a breve e medio termine.

protesta framiva
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“Non è certo nostra intenzione e competenza entrare nelle procedure giudiziarie, – avevano sottolineato ieri Cgil, Cisl e Uil – ma vogliamo esprimere tutta la nostra preoccupazione per le gravi ricadute sociali per i 62 Lavoratrici e Lavoratori in forza che si potrebbero presentare con la cessazione improvvisa dell’attività produttiva dello stabilimento di Bazzano e per il futuro di questi ultimi ma anche di tutti gli altri ex Lavoratori della Otefal che sono in attesa di poter essere ricollocati”.

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