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Avezzano, è di nuovo rottura tra i civici e De Angelis

Civici - De Angelis nuovamente ai ferri corti. Il gruppo consiliare di Responsabilità Civica prende le distanze dalla modalità operativa del sindaco.

AVEZZANO – Lo strappo tra i civici e il sindaco Gabriele De Angelis, questa volta, sembra insanabile. A comunicare la rottura è lo stesso gruppo consiliare in una nota alla stampa.

Con le consultazioni in corso a palazzo città, l’emergenza politica, che sembrava essersi spenta dopo la nuova proposta sul mercato di nuovo in centro, si è riaccesa in fretta, evidenziando posizioni distanti tra i consiglieri del gruppo civico e il primo cittadino, alla ricerca di una nuova maggioranza.

Il gruppo di Responsabilità Civica dopo un’attenta analisi dei fatti che si sono susseguiti nelle ultime settimane, nel Comune di Avezzano, prende atto e esternalizza quanto segue.

«Gli impegni assunti dai consiglieri in seno alla maggioranza e che hanno caratterizzato anche l’ultimo consiglio comunale del 29/04, evidenziano un ostruzionismo da parte del sindaco nel dare puntuale esecuzione alle linee di indirizzo enunciate all’unisono da tutti consiglieri comunali (maggioranza e opposizione hanno votato per il mercato nella zona centrale entro il 31/05); – in sede dell’ultimo consiglio comunale illustri colleghi della consiliatura hanno ribadito l’impegno che il sindaco avrebbe dovuto mettere nell’attuazione del ritorno del mercato in centro, demandando agli uffici la valutazione delle soluzioni offerte e di quelle che tali uffici avrebbero dovuto individuare motu proprio; – è stato altresì evidenziato l’importanza di attivarsi con sollecitudine per la risoluzione delle problematiche del semaforo di via XX settembre , non afferenti alla sicurezza bensì all’inganno che la retrocessione eccessiva della linea a terra generava alla guida degli utenti. Per tutta risposta il sindaco in data odierna, sotto le mentite spoglie di un’educazione civica alla guida, ha preannunciato lo spostamento del rilevatore in altra zona della città con consequenziale danno per la cittadinanza avezzanese; – la mancata condivisione che ha portato l’amministrazione all’azzeramento della giunta, ha avuto, per tutta risposta,l’incoerente contegno del sindaco di procedere alla nomina del presidente Aciam in maniera autoritaria e individuale, comportamento questo sintomatico della volontà di sottrarsi ai doveri della democrazia; – le consultazioni che avrebbero dovuto portare il sindaco e la futura maggioranza alla condivisione dei programmi di immediato interesse dell’azione amministrativa, hanno segnato uno stallo nella convocazione delle forze politiche in tempo utile per aprire una discussione costruttiva e tempestiva per l’individuazione della nuova squadra di governo; – se da un lato il sindaco non ha inteso concludere un percorso costruttivo con i consiglieri di responsabilità civica, dall’altro i predetti consiglieri della prima ora, che hanno vinto con lui le elezioni, prendono atto dell’attuale operato del sindaco a raccogliere 12 firme dei probabili consiglieri di centrodestra a cui assegnare la nuova veste di maggioranza, in assenza di qualsivoglia criterio in ordine a metodi, obiettivi e programmi».

«Le modalità operative dinanzi illustrate portano i consiglieri di responsabilità civica a prendere una distanza definita e irreversibile verso tale modalità operativa».

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