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Covid 19 Abruzzo, l’epidemia inizia a rallentare: scende Pescara, sale Teramo

Abruzzo, focus sull'andamento dei contagi. Inizia la fase di contenimento casi: l'aumento della pressione sugli ospedali comincerà a scendere dalla fine della settimana prossima. L'analisi di Riccardo Persio.

Covid 19, ieri registrati 535 nuovi casi in Abruzzo. Qual è la situazione in regione? Nonostante il numero dei contagi continui ad essere elevato, siamo sul plateau regionale, “anche se altissimo”. Inizia ad abbassarsi la curva a Pescara, sale Teramo. L’Aquila resta su un livello basso di contagi.

“Il numero dei nuovi positivi sembra essersi stabilizzato in regione. Ciò vuol dire che i casi sono ancora molti, ma non stanno aumentando rispetto alla scorsa settimana. La velocità di incremento dell’epidemia sembrerebbe essersi bloccata”, spiega alla redazione del Capoluogo l’esperto aquilano Riccardo Persio, dottorando di ricerca all’Università Kore di Enna.

Pescara continua ad avere più contagi rispetto alle altre province d’Abruzzo, per quanto riguarda il rapporto con la popolazione, ma inizia ad intravedersi una lieve diminuzione rispetto alla settimana scorsa, “quindi le restrizioni stanno facendo effetto. Cosa che non si può dire di Chieti, dove il trend non si è ancora invertito”.

Venerdì il consueto monitoraggio della Cabina di Regia. L’Abruzzo sarà confermato arancione?

“L’ISS guarderà i dati relativi alla settimana in cui in Abruzzo si è registrato il picco di contagi, cioè la scorsa. Bisognerà vedere il valore dell’Rt: sicuramente siamo in bilico tra l’arancione e il rosso. Già questa mattina la Regione potrebbe essere in grado di comunicare informazioni precise sulla situazione”.

Vediamo nel dettaglio lo scenario Covid nelle singole province abruzzesi, analizzato da Riccardo Persio

Covid 19 Abruzzo, l’incidenza settimanale nelle quattro province

Guardando i dati delle province d’Abruzzo la situazione mostra un’inversione. “La provincia di Teramo, che era rimasta finora su un numero costante di nuovi contagi, sta mostrando un’accelerazione. Il fatto che sia stata, però, messa preventivamente in zona arancione, porta a pensare che si sia agito in tempo per evitare quanto accaduto a Pescara. Chieti, invece, continua a mostrare segnali di aumento dei casi, poiché evidentemente in alcune città – in primis nel capoluogo di provincia – le misure restrittive adottate non hanno ancora avuto l’effetto sperato“.

Le buone notizie, invece, arrivano dalla provincia di Pescara. “La curva dei contagi resta ampiamente sopra la soglia di emergenza – 382 casi ogni 100mila abitanti rispetto ai 250 previsti – ma, guardando i numeri di questa settimana, i casi stanno iniziando a diminuire. Questo dato ci porta a capire che la situazione, in linea di massima, inizia gradualmente a migliorare”.

Resta la provincia dell’Aquila, “l’unica che sembra ancora su un livello stabile di contagi. Livello fortunatamente basso”.

Analisi relativa al grafico che vi mostriamo sotto, realizzato da Riccardo Persio.

grafico Riccardo Persio

Covid 19 Abruzzo, l’incidenza settimanale dell’epidemia

Andando a vedere, poi, l’incidenza settimanale dell’epidemia, Persio ci spiega: “Proprio i dati di Pescara hanno permesso all’incidenza della regione di restare costante. La curva, infatti, si è assestata sui 250 casi circa ogni 100mila abitanti. Vediamo, quindi, che l’incremento dei nuovi positivi comincia a frenare”.

incidenza settimanale persio

Cosa possiamo aspettarci per le prossime settimane?

“Nel giro di 10/15 giorni dovremmo cominciare a vedere un numero inferiore di accessi agli ospedali, terapie intensive comprese”.

Covid 19 Abruzzo, prevalenza dell’epidemia

permanenza dell'epidemia abruzzo persio

“Il numero delle persone attualmente positive sta continuando ad aumentare, ma a velocità inferiore rispetto alla settimana scorsa. Un segnale, questo, che ci fa capire come andrà probabilmente a diminuire la pressione sugli ospedali fra circa due settimane“, spiega ancora Persio alla nostra redazione.

Covid 19 Abruzzo, l’evoluzione dei ricoveri in terapia intensiva

grafico ti persio

“Attualmente stanno aumentando sia i ricoveri in Terapia Intensiva, sia i nuovi accessi settimanali in T.I.. Dei due dati presi ad esame, tuttavia, è maggiormente rilevante tenere sotto controllo l’aumento degli accessi. Infatti, se questi aumentano vuol dire che aumenta, di conseguenza, la domanda di persone che ne hanno bisogno. La previsione che si può fare, su questo aspetto, è che probabilmente ci sarà un ulteriore aumento delle persone ricoverate in Terapia Intensiva la prossima settimana“.

In generale, lo scenario aggiornato ai dati del 24 febbraio, “porta a pensare che ci sarà una fase di contenimento dei casi, con un aumento della pressione sugli ospedali che comincerà a scendere dalla fine della prossima settimana; soprattutto per l’efficacia delle misure restrittive adottate. Per metà marzo prossimo avremo anche una diminuzione del numero dei decessi

Per quanto riguarda i dati a livello nazionale, analizzando nello specifico l’incidenza dei positivi calcolata ogni 100mila abitanti, L’Aquila è al 24esimo posto, tra i capoluoghi che fanno registrare un’incidenza minore in Italia. Un miglioramento anche rispetto a una settimana fa, quando era 35esima.

Clicca qui per vedere la tabella elaborata dall’aperto Persio DP

“I dati delle province italiane si sono schiacciati verso la media – conclude Persio analizzando la tabella – Questo mi fa pensare che l’epidemia stia ripartendo in maniera piuttosto diffusa, non più localizzata in alcune province“.

Riguardo alla provincia dell’Aquila, martedì il Presidente Marsilio ha disposto ulteriori misure restrittive per cinque comuni dell’aquilano: con i sindaci interessati che hanno risposto al provvedimento, documentando al Presidente la situazione aggiornata dei contagi Covid relativa ai territori da loro amministrati.

“Per rendere più semplice la comprensione delle dinamiche che interessano la popolazione regionale e per agevolare il lavoro di chi, come me, studia questi dati e cerca di rendere un servizio ai cittadini, chiedo di rendere disponibile un Database che ci permetta di accedere ai dati. In modo tale da rendere trasparenti i dati per ogni Comune”.