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Vaccinazioni Covid, tempi dettati dalle dosi disponibili: il 30% deve restare di scorta

L'AQUILA - III Commissione sulle vaccinazioni anti Covid, la Asl: azienda pronta a ritmi più sostenuti ma servono più dosi.

L’AQUILA – III Commissione sulle vaccinazioni anti Covid, la Asl: azienda pronta a ritmi più sostenuti ma servono più dosi.

Dopo il Consiglio comunale sull’emergenza Covid 19 ad alto tasso polemico, più disteso il clima in III Commissione “Politiche sociali, culturali e formative”, presieduta dalla consigliera Chiara Mancinelli, riunitasi su piattaforma virtuale ieri pomeriggio, alla presenza del manager Roberto Testa e del responsabile dell’Unità operativa complessa Igiene, epidemiologia e sanità pubblica della Asl 1 Avezzano Sulmona L’Aquila, Enrico Giansante.

Sul tavolo, “lo stato dell’arte” relativo alle vaccinazioni anti Covid 19. Come spiegato dal dottor Giansante, ad oggi oltre 18mila le dosi di vaccino somministrate, tra prima e seconda dose, nella Asl 1. Tra questi, anche i mille docenti vaccinati sabato scorso. Tre, al momento, i vaccini utilizzati: Pfizer, Moderna e AstraZeneca. I primi due utilizzati, secondo le rispettive caratteristiche, per operatori sanitari e ultra 80enni, il terzo per forze dell’ordine e insegnati, fino a 55 anni. Da ieri, ha spiegato il dottor Giansante, il vaccino AstraZeneca si può utilizzare anche fino a 65 anni, per le categorie già individuate, secondo le nuove linee guida.

Per quanto riguarda la velocità di somministrazione dei vaccini, Giansante ha chiarito: “Secondo quanto stabilito, non possiamo utilizzare tutte le disponibilità, ma dobbiamo conservarne il 30% per le seconde dosi. A differenza di altre province, a L’Aquila non ci sono state criticità rispetto alla somministrazione dei vaccini. La Asl è in grado di somministrare 600/700 vaccini al giorno e anche di più, ma dipende dalle disponibilità che abbiamo”. A velocizzare il ritmo della campagna vaccinale, il vaccino Johnson&Johnson che arriverà a marzo e di cui ci sarà bisogno di una sola dose, senza successivo richiamo. Ulteriore sostegno al ritmo delle vaccinazioni potrebbe arrivare poi dall’Accordo coi i medici di medicina generale, che hanno dato disponibilità a somministrare le dosi ai propri assistiti.

Durante la riunione, anche un chiarimento sulla possibilità di ammalarsi e contagiare da parte delle persone vaccinate: “Le persone vaccinate non si ammalano con sintomi, ma possono trasmettere il virus se ne vengono in contatto”. Da qui la raccomandazione per tutti, vaccinati e non, a seguire le norme anti Covid, dall’uso delle mascherine al distanziamento sociale.

Infine, per domani previsto un ulteriore incontro in Prefettura sulla situazione relativa alle vaccinazioni, durante la quale il dottor Giansante, su sollecitazione del commissario Elia Serpetti, si è impegnato a portare all’attenzione del tavolo la situazione degli operatori ecologici, non ancora inseriti tra le categorie da vaccinare in via prioritaria.

In conclusione, come sottolineato dal manager Testa, “la macchina è già rodata e funziona, il problema sono le dosi di vaccino”. Per quanto riguarda le polemiche politiche in corso ormai da settimane, Testa ha sottolineato: “Le polemiche non mi appassionano, ma mi addolorano perché in tempo di guerra, come quello attuale, bisognerebbe ritrovare coesione e collaborazione. Alle persone non interessano queste polemiche, vogliono avere risposte e messaggi realistici sull’emergenza”.