Ciambelline al vino e castagne per San Martino

Ciambelline con castagne e noci, l’Estate di San Martino è più buona con la ricetta di ‘Essenza di Vaniglia’ di Laura Gioia. Buon appetito!

L’11 novembre l’estate di San Martino. Da bambini ci veniva raccontata una bella leggenda ambientata al tempo fascinoso dei cavalieri erranti. La storia narrava pressapoco così:

Era il giorno di 11 Novembre, il cielo era coperto, piovigginava e tirava un forte vento che penetrava nelle ossa. Martino, un giovane soldato di cavalleria della guardia imperiale, stava tornando a casa. Portava l’armatura, lo scudo, la spada e un mantello caldo e foderato di lana di pecora. Ma ecco che lungo la strada, c’è un povero vecchietto coperto soltanto di pochi stracci che chiede l’elemosina, seduto per terra, tremante per il freddo. Il cavaliere lo guarda e sente una stretta al cuore: “Poveretto, – pensa – morirà per il gelo!”
Impietosito, Martino scende dal cavallo e con un colpo secco di spada taglia in due il suo bel mantello e ne regala una parte al povero.
Martino, contento di avere fatto la carità, sprona il cavallo e se ne va sotto la pioggia, che comincia a cadere più forte che mai, mentre un vento rabbioso pare che voglia portargli via anche la parte di mantello che lo ricopre a malapena. Ma fatti pochi passi ecco che smette di piovere, il vento si calma. Di lì a poco le nubi si diradano e se ne vanno. Il cielo diventa sereno, l’aria si fa mite. Il sole comincia a riscaldare la terra obbligando il cavaliere a levarsi anche il mezzo mantello.
Ecco l’estate di San Martino, che si rinnova ogni anno per festeggiare un bell’atto di altruismo e umanità. In effetti, ancora oggi, nella settimana che ricorre San Martino, spesso si assiste ad un breve periodo in cui il clima diventa più mite e si parla di “estate di San Martino.” Si dice: L’estate di San Martino…dura tre giorni e un pochino”
In Abruzzo l’11 novembre è giorno deputato tradizionalmente al vino novello e alle castagne cotte sul fuoco.

A Scanno, proprio perché San Martino è considerato anche il santo dell’abbondanza, si mangia la pizza con i quattrini una tipica focaccia a base di farina gialla, miele, noci e fichi secchi e che nasconde una monetina al suo interno.
A Salle (PE) si mangia, invece, la “pizza di San Martino”. Un dolce molto semplice al gusto di anice che, fin dai tempi antichi, veniva preparato per accompagnare l’assaggio del vino novello. La tradizione è ancora viva nella maggior parte delle famiglie sallesi che usano bere il nuovo vino in compagnia di amici e parenti mangiando la pizza, preparata secondo la ricetta tradizionale con gli anici oppure in una versione moderna con il formaggio all’interno.
In tutto l’Abruzzo, e non solo, si consumano, invece, le amatissime ciambelline al vino e anice. Sono biscotti fragranti e gustosi, semplici e veloci da realizzare. Occorrono pochi ingredienti che non mancano mai in casa: farina, vino, olio e zucchero. Per la preparazione potete usare sia il vino rosso, come tradizione comanda, sia il vino bianco, in questo caso le ciambelline assumeranno un colore dorato. Ricordate che l’alcol in cottura evapora e quindi possono mangiarle anche i bambini. Si prestano ad infinite personalizzazioni, oggi per esempio vi propongo una versione arricchita con castagne e noci.
Buona Festa di San Martino!

Ingredienti per 20 ciambelline circa
250 g di farina 0
100 g di farina di farro
90 g di zucchero di canna più 2/3 cucchiai per guarnire
90 ml di olio extravergine di oliva delicato e fruttato (o olio di semi di girasole)
90 ml di vino Montepulciano D’Abruzzo
50 g di castagne lessate
40 g di gherigli di noce
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale
½ cucchiaino di semi di anice (facoltativi)

Preparazione
Versate in una ciotola la farina, lo zucchero, il sale, il lievito e i semi di anice. Mescolate bene, fate un buco al centro e aggiungete l’olio, il vino, le castagne e le noci entrambe tritate grossolanamente. Infine mescolate con un cucchiaio e quando i liquidi sono assorbiti, procedete con le mani a formare una palla di impasto, se risulta troppo appiccicoso aggiungete un cucchiaio di farina. Avvolgete nella pellicola e lasciate riposare in frigo per 20’. Quindi accendete il forno statico a 180°, preparate lo zucchero e foderate una teglia con carta da forno.
Infine riprendete l’impasto, staccate dei pezzi da 35/40 g , realizzate dei filoncini e arrotolateli a forma di ciambella e man mano posizionateli nella teglia.
Quando avrete ultimato l’impasto, ripassate ad una ad una le ciambelline al vino nello zucchero da tutti i lati e sistematele di nuovo nella teglia, distanziate tra di loro.
Infine cuocete in forno statico a 180° per circa 20 minuti finché non saranno dorate.
Sfornate e lasciate raffreddare almeno 10 minuti. Si conservano ben chiuse in una scatola di latta per 3 settimane.

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