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Ciambella di San Biagio: la ricetta aquilana

Già in città si comincia a sentire il profumo caratteristico delle Ciambelle di San Biagio che da oltre tre secoli vengono preparate per omaggiare il Santo. Scopriamo con Laura Gioia del blog 'Essenza di Vaniglia' come gustarla al meglio.

Mancano ancora alcuni giorni a San Biagio, ma le case, i forni e le pasticcerie della città cominciano già a profumarsi d’anice, il profumo caratteristico delle Ciambelle che da oltre tre secoli prepariamo per omaggiare il Santo.

Ogni famiglia custodisce la sua ricetta, simile all’apparenza, ma sempre differente in qualche ingrediente.
Negli ultimi giorni mi sono impegnata nella ricerca di una ricetta che mi ricordasse il sapore rustico e genuino, delle ciambelle mangiate da bambina, cotte dalle nonne, nel forno comunitario del paese.
Dopo vari tentativi ho scelto di affidarmi alla ricetta di Nonna Anaide custodita da Maria Teresa Spagnoli e Mariano Calvisi, nell’azienda artigianale di famiglia Dolci Aveja. 
Croccante fuori, umida dentro ha la consistenza di un biscottone casereccio, perfetto da inzuppare la mattina nel latte oppure gustato il pomeriggio con una tazza di tè nero bollente.

Come da tradizione, l’azienda non aggiunge alle sue ciambelle né conservanti né coloranti ed è l’unica ad aver sacrificato le ciliegie candite che la caratterizzavano, perché ricche di coloranti e conservanti. Hanno mantenuto, invece, la golosa decorazione di granella di zucchero su tutte le ciambelle di San Biagio, gradita sia dai grandi che dai piccini.
 Dolci Aveja oltre alla versione semplice, propone anche una variante arricchita con uvetta e una golosa con gocce di cioccolato puro monorigine.
 Da quest’anno hanno aggiunto altre due varianti, una pensata per tutti gli intolleranti al lattosio, realizzata con latte e burro lactose-free. L’altra novità è la ciambella impastata con farina di solina, una delizia dal buon sapore rustico, autentica espressione del nostro territorio. Infatti il grano solina è un grano pregiato, autoctono del Gran Sasso, capace di donare sapori inaspettati, antichi quasi dimenticati.
Quindi, seguendo la loro ricetta, ho preferito un buon burro allo strutto, l’ho profumata con l’anice e ho scelto di darle il sentore rustico tipico della farina di solina. Sposando anch’io in pieno la filosofia di una cucina sana e naturale, ho omesso le ciliegie candite, ma ho aggiunto su qualche ciambella delle amarene sciroppate, questa è la mia variante personale.

A questo punto certamente vi sarà venuta voglia di Ciambella di San Biagio, quindi potete o realizzarla in casa affidandomi come me alla ricetta di Nonna Anaide, oppure recarvi nei punti vendita Dolci Aveja di viale Corrado IV n28 o nel laboratorio di Cavalletto d’Ocre – Monticchio, oppure scegliere le vostre ciambelle tramite lo shop online.

RICETTA
Ingredienti
– 300 g farina tipo 1
– 250 g farina di solina o altra farina a piacere
– 3 uova
– 245 g zucchero semolato
– 110 g burro
– 60 ml latte
– 50 ml anice
– 1 limone bio
– 16 g lievito per dolci
– 1 cucchiaino estratto di vaniglia
– 1/2 cucchiaino sale

Per decorare
– 1 tuorlo
– 1 cucchiaino miele
– 1 Cucchiaio Latte
– qb granella di zucchero
– qb amarene sciroppate o ciliegie candite facoltativo

Per la preparazione continua a leggere qui: https://www.essenzadivaniglia.it/ciambelle-di-san-biagio/

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Pubblicato da IL CAPOLUOGO D’ABRUZZO su Sabato 1 febbraio 2020