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Fase 2, Roberta Anzaldi: dall’estetica alle mascherine per ripartire

Fase 2, Roberta Anzaldi è un'estetista e una sarta aquilana che per ora ha deciso di non riaprire: "Non posso truccarvi? Allora vi faccio una bella mascherina!".

Nessuna fase 2 per l’estetista aquilana Roberta Anzaldi che per ora ha deciso di non riaprire.

“Il momento è ancora troppo svantaggioso e le condizioni non mi consentono di stare tranquilla – spiega Roberta Anzaldi al Capoluogo – La lunga chiusura imposta dall‘emergenza Covid ha fiaccato moltissimo il settore dell’estetica ma a mio avviso per adesso è meglio aspettare”.

Roberta, che ha due centri estetici, Le Stanze di Giunone a San Demetrio Nè Vestini e un altro a Poggio Picenze, non si è comunque persa d’animo, e in attesa di capire se riaprire il 3 giugno o prima, per ora ha messo da parte trattamenti e cerette e si è data alla produzione di mascherine.

Non sono solo estetista ma ho una grande passione per la moda. Cucio da più di 30 anni in parallelo con la mia attività nel campo dell’estetica. Sono specializzata in alta moda uomo e donna, abiti da cerimonia e da sposa. La pandemia ha dato una mazzata anche al settore wedding senza contare che tutto il comparto dell’estetica ha un suo ruolo nelle cerimonie: trucco e parrucco spesso viene anche prima della scelta del vestito. Le mie sposine hanno dovuto annullare le nozze e posticiparle e io a braccia conserte non posso e non voglio starci”.

Roberta è una roccia, tosta e tenace come tanti aquilani: “il Covid non mi ha tolto né speranze né voglia di fare: non ho potuto ricevere le mie clienti, non ho potuto realizzare i miei bei vestiti… allora  faccio le mascherine!”.

La macchina da cucire e il suo inconfondibile ticchettio a farle compagnia in questi mesi di isolamento:”Il lavoro mi ha tenuto la testa occupata e soprattutto so che sto facendo qualcosa di utile. Le mascherine non si trovano e tanti mi dicono che preferiscono queste, specie se indossate per diverse ore al giorno, consentono di respirare meglio e poi si possono lavare e igienizzare anche in casa”.

Le mascherine di Roberta sono colorate, semplici o a tinta unita e possono essere personalizzate. Il materiale è tnt, lavabile e ipoallergenico. Le richieste sono state tante e alla fine il tempo scorre in fretta tra la realizzazione, la consegna a domicilio o la spedizione.

Il Tnt è un tessuto non tessuto che presenta numerosi vantaggi rispetto alle fibre naturali. Risulta maggiormente idrorepellente e resistente a temperature sia basse che piuttosto elevante.

Il “tessuto non tessuto” è infine molto morbido e non abrasivo al tatto, qualità che lo rendono particolarmente adatto in determinati contesti.

“In tanti mi chiedono perchè non abbia riaperto subito: è molto semplice, la gente ha ancora paura e molti hanno ancora ‘la sindrome della capanna’. Ho chiuso un po’ prima del lockdown imposto, perchè mi ero accorta che la situazione stava diventando difficile. Avevo mandato i messaggi alle clienti che mi sono state tanto vicine, non sono mai stata sola in questo periodo!”.

Ma Roberta non è sola, ha un figlio adolescente e anche per lui ha scelto di restare a casa ancora un po’.

“Le scuole sono chiuse, dovrebbe rimanere tutto il giorno da solo, perchè non dimentichiamo che questa emergenza ha azzerato anche per questi ragazzi i rapporti umani. La scuola ha un ruolo anche sociale importante. Da casa mantengono un contatto, seppur virtuale grazie alla didattica a distanza che comunque li impegna e impegna anche noi genitori. Soprattutto voglio stare tranquilla, tornando in salone rischio di portare il contagio in casa perchè vuoi o non vuoi, con tutte le accortezze del caso, nel mio lavoro il contatto ‘ravvicinato’ con i clienti è inevitabile”.

Ho messo davanti la salute dei miei cari agli interessi economici. È stata una mazzata per noi che abbiamo la partita Iva ma si tratta comunque di un’emergenza sanitaria, non è uno scherzo!”.

“Non dimentichiamo poi che per riaprire tanti colleghi hanno sostenuto oneri importanti e chissà quando si rientrerà del tutto: apri oggi con il rischio di dover richiudere o di prendere una multa”.

Noi del settore estetica e parrucchieri siamo ulteriormente penalizzati da un protocollo Inail confuso e interpretabile, non c’è una guida seria e univoca e io non voglio rischiare di dover pagare anche eventuali sanzioni. Chi fa estetica seriamente utilizzava già gli accorgimenti delle linee guida prima del Covid, così facendo il rischio concreto è di dover sborsare solo altri denari! Dopo l’Inail è arrivato il protocollo di Confestetica a sua volta diverso… Insomma mettetevi d’accordo e poi ne riparliamo!”.

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Roberta intanto la formula per andare avanti l’ha trovata e la sua attività si è riconvertita a pieno ritmo nella produzione di mascherine.

Adesso Roberta cerca personale per ampliare la sua attività: “Qua non vuole lavorare nessuno!”.

“Ho pensato che con la produzione di mascherine avrei potuto dare una mano a chi il lavoro non ce l’ha o come me momentaneamente lo ha perso. Allora ho cercato personale ma, vorrei sbagliarmi, non si trova molta gente che abbia davvero voglia di lavorare”.

Tra chi sta prendendo la cassa integrazione e soprattutto la mole di gente che percepisce il reddito di cittadinanza, non trovo un aiuto ma soprattutto la disponibilità a farsi assumere regolarmente. Ti dicono che hanno bisogno di lavorare ma, tra la pigrizia e la poca voglia di farsi mettere in regola per adesso sono ancora sola! Andiamo avanti… magari il 3 giugno, mascherine muniti, ci vediamo tutti nel mio centro”, conclude.

Le mascherine di Roberta sono disponibili e prenotabili sulla sua pagina Facebook personale oppure attraverso la pagina Sartoria L’officina di Roby.