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Collemaggio: preservato il gioco di luci dell’Assunta

Di Andrea Giallonardo

Dopo accese polemiche, la raccolta di 1100 firme ed una lettera al Ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini il gioco di luci che nel giorno dell’Assunta fa apparire l’immagine della Vergine nella sagoma del finestrone gotico dell’abside è finalmente salvo. Ad annunciarlo è Antonello Garofalo, direttore dei lavori di restauro della Basilica.

Quando fu diffusa la notizia dell’intento di ricostruire l’arco trionfale antistante l’abside in linea con un soffitto barocco non più esistente furono in molti a protestare. Le associazioni Archeoclub l’Aquila, Panta Rei, e Jemo ‘Nnanzi promossero una raccolta firme affinché fosse ripristinata la struttura originaria. Gli interventi barocchi avevano infatti alterato l’originale assetto della basilica per cui il gioco di luci, prima del terremoto, era comunque visibile parzialmente. Il sisma scrollò dalla chiesa gli inutili orpelli architettonici con cui era stata appesantita ma il progetto di ricostruzione prevedeva di mantenerne alcuni tra cui l’insufficiente altezza dell’arco.

L’impegno dei cittadini è quindi stato ripagato ed i lavori hanno subito questa piccola ma importante modifica. Quando la basilica sarà riconsegnata alla città, traguardo previsto per dicembre grazie alla generosità dell’ENI, la magia del 15 agosto potrà essere ammirata integralmente. Grande la soddisfazione di tutti coloro che si sono battuti per questa causa, “Il gioco solare dell’Assunta è salvo” ha dichiarato Maria Grazia Lopardi, presidente di Panta Rei, “Ora che la notizia è ufficiale per averla data il Direttore dei lavori arch. Antonello Garofalo, come preannunciato sin dall’inizio della raccolta firme a sostegno della richiesta di salvaguardia dello straordinario messaggio del sole nell’istante che precede il tramonto il 15 agosto, le oltre 3000 firme raccolte, vanno intese come altrettanti grazie all’equipe di esperti che ha curato il progetto e la realizzazione del restauro e alla Soprintendente Arch. Alessandra Vittorini. Grazie per la sensibilità ad accogliere la richiesta, grazie ancora a tutti coloro che da tutta Italia l’hanno sostenuta. Un grazie speciale all’Arch. Antonello Garofalo, che ha ridonato alla città un evento veramente speciale che emozionerà profondamente, dono degli antichi costruttori recuperato dai moderni eredi”.

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