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L’Abruzzo si conferma arancione: restrizioni per altri 6 comuni in provincia dell’Aquila

L'Abruzzo resta in zona arancione, nuova ordinanza del presidente Marsilio: scuole materne e dell'infanzia aperte anche in zona rossa. Ulteriori restrizioni per altri 6 comuni in provincia dell'Aquila.

L’Abruzzo resta in zona arancione, nuova ordinanza del presidente Marsilio: scuole materne e dell’infanzia aperte anche in zona rossa. Ulteriori restrizioni per altri 6 comuni in provincia dell’Aquila.

Per effetto del monitoraggio dell’andamento epidemiologico puntuale, per il comune di Picciano (PE) cessa l’applicazione delle maggiori restrizioni, che restano in vigore (salvo rivalutazioni) per tutti gli altri comuni della ex zona rossa almeno fino a domenica 14 compresa. In questa fascia di maggiori restrizioni a partire da domenica 7 entrano in provincia di Pescara i comuni di Castiglione a Casauria e Torre de’ Passeri, e in provincia dell’Aquila i comuni di Cagnano Amiterno, Capitignano, Castelvecchio Subequo, Ovindoli, Pizzoli e Roccaraso.

Lo prevede la nuova ordinanza del presidente della Regione, Marco Marsilio. L’Abruzzo, comunque, registra un robusto arretramento dell’indice Rt, che da 1,13 scende a 0,96. Tuttavia, la pressione ospedaliera non solo non diminuisce, ma registra nuovi record negativi delle occupazioni dei posti letto. Per questa ragione la classificazione del rischio è ‘Alto’, e l’Abruzzo continua a essere classificato in zona ‘arancione’. La diffusa presenza delle varianti, quella inglese in particolare, produce quadri clinici più gravi, che sono alla radice del numero così alto di ricoveri. Per questo, non si può abbassare la guardia. Il Presidente Marsilio ha alla firma una nuova Ordinanza (che sostituisce le n.11 e 12), elaborata a seguito della riunione dell’Unità di Crisi e del conseguente monitoraggio al quale viene costantemente e dinamicamente sottoposto il territorio regionale.

Ai comuni già classificati in zona rossa continueranno ad applicarsi le stesse misure già previste dall’articolo 3 del vecchio DPCM in scadenza. Per evitare confusione con la nuova disciplina del DPCM Draghi (in vigore da domani), che contiene alcune norme più restrittive, la zona dove si applicheranno maggiori restrizioni non sarà più comunemente definita ‘rossa’ e non sarà più fatto riferimento a norme contenute nei DPCM: le misure e i divieti applicati vengono elencati analiticamente nel testo dell’ordinanza. Per fare gli esempi più macroscopici: continueranno a restare aperti i servizi alla persona (barbieri, parrucchieri e centri estetici) e le scuole materne e dell’infanzia. La ragione di questa scelta sta nel fatto che in presenza di un quadro di generale e costante miglioramento, anche se lento e non ancora registrato sul fronte ospedaliero, non sarebbe giustificabile un inasprimento delle misure. A maggior ragione per città e comuni sottoposti a severe discipline restrittive ormai da settimane.

Per le scuole, entro la prossima settimana sarà completata la vaccinazione del personale scolastico. Il Presidente Marsilio ha di nuovo sollecitato il Ministro Speranza (che è stato ‘sentito’ per l’Ordinanza) e il nuovo Commissario Figliuolo ad autorizzare la vaccinazione degli studenti maggiorenni. In previsione del completamento della vaccinazione, che contribuirà ad elevarne il grado di sicurezza, la riapertura delle scuole primarie e secondarie è prevista per lunedì 15 marzo (ad eccezione dei territori con incidenza superiore a 250/100.000 positivi settimanali).