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Chieti Scalo, un albero da 30 metri: tra i più alti d’Italia

Verso il Natale, Chieti Scalo si accende con uno degli Alberi più alti d'Italia. Ieri l'accensione delle luminarie, con l'albero da 30 metri assoluta superstar.

Verso il Natale, Chieti Scalo si accende con uno degli Alberi più alti d’Italia. Ieri l’accensione delle luminarie, con l’albero da 30 metri assoluta superstar.

Sta già conquistando grandi e piccoli, protagonista di foto e selfie dall’inconfondibile sapore natalizio. L’Albero di Natale acceso a Chieti Scalo, con i suoi 30 metri d’altezza, si candida ad essere tra i simboli del Natale 2021. Chieti si prepara alle festività e abbraccia i suoi cittadini con il Villaggio di Babbo Natale in piazza Vico, più in là, alla villa comunale, gli eventi dedicati alla Capanna della Natività. Al piazzale Marconi, alle 19 di ieri – 8 dicembre- l’accensione dell’albero, molto atteso perché tra i più alti d’Italia.

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“Abbiamo voluto un Natale di famiglia, a misura dei nostri più piccoli concittadini che rappresentano un riferimento costante per questa Amministrazione – così il sindaco Diego Ferrara e gli assessori Mara Maretti, Paolo De Cesare e Manuel PantaloneUna festa che non toglie risorse e attenzione a nulla, perché alimentata anche con fondi attinti dalle politiche sociali e vincolati allo svolgimento di campus invernali e attività ludiche per i più piccoli, poste che negli anni scorsi sono stati restituiti perché non utilizzati. Tante sono le iniziative di intrattenimento, con un orizzonte dedicato alla famiglia e alla socializzazione, nonché alla riappropriazione degli spazi cittadini, cosa necessaria dopo le distanze stabilite dalla pandemia. Luminarie, spettacoli, villaggi, eventi servono a coltivare e far crescere lo spirito del Natale in un momento in cui l’aggregazione, seppure in sicurezza, deve trovare la sua dimensione. A questo serve l’albero che abbiamo scelto per Chieti Scalo, che con i suoi 30 metri di altezza, sarà l’albero forse più grande d’Italia. Lo abbiamo voluto non per ‘mostrare’ qualcosa, o per manie di grandezza, ma perché proprio per la sua altezza, per i colori e l’effetto che fa sulla piazza e in città, possa far diventare Chieti una tappa del Natale abruzzese, insieme a tutte le altre iniziative ed eventi che prenderanno vita dall’8 in poi. È una città che accoglie quella per cui stiamo lavorando da ormai oltre un anno e che stiamo vedendo pian piano delinearsi sotto i nostri occhi, una città diffusa, che non ha un solo centro, ma che si ritrova in tutte le sue parti, anche nelle periferie, che hanno sin dal primo giorno la nostra attenzione e dove continueranno ad accadere cose anche in questo Natale. Sarà un crescendo, che culminerà con il ritorno del presepe vivente cittadino, il 6 gennaio, un calendario anche sostenibile, perché costruito con la partecipazione di forze economiche vive della città e la piena consapevolezza del lavoro che la nostra Amministrazione ha avviato per sostenere le fasce più deboli della popolazione e per restituire a Chieti attenzione, insieme a le opportunità, lo sviluppo e la crescita che negli anni non ha avuto”.