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Crisi di maggioranza, D’Eramo: “Basta dinamiche da prima Repubblica”

Il coordinatore regionale della Lega interviene sulla crisi al Comune dell'Aquila: "Serve programma di fine mandato".

Il coordinatore regionale della Lega interviene sulla crisi al Comune dell’Aquila: “Stop a dinamiche da prima Repubblica e rilancio dell’attività di governo”.

“Dispiace in un momento come questo, di grande difficoltà, al centro del dibattito politico ci siano cose che nulla hanno a che vedere con le soluzioni ai problemi”. Lo sostiene il coordinatore regionale della Lega, il deputato Luigi D’Eramo, in merito agli ultimi accadimenti in Comune. “La questione dei posti in giunta – spiega D’Eramo – non è la nostra priorità. Prova ne è che i nostri rappresentanti hanno continuato a lavorare per la città, sempre. Siamo gli unici che hanno un confronto continuo con commercianti, operatori, imprese, artigiani, associazioni, insomma con coloro che oggi stanno vivendo grandissime difficoltà. Ci siamo concentrati, poi, a dare tutto il supporto necessario all’assessore regionale alla Sanità per le questioni dell’Asl provinciale. Per qualcuno, però, evidentemente i punti su cui concentrare le energie sono altri”.

“La Lega – continua D’Eramo – ha dimostrato sempre grande responsabilità in questi sei mesi, votando tutte le delibere. Certo, non si svolgono riunioni di maggioranza dal 2018 e, senza assessori in giunta, a volte è complesso riuscire a comprendere se il lavoro è corrispondente alle reali necessità della cittadinanza. Nell’ultimo caso, in particolare, avevamo chiesto approfondimenti che non sono arrivati, tant’è che, per l’ennesima volta, non siamo andati contro la maggioranza che, secondo il sindaco, è autosufficiente anche senza noi”.

“Per noi è centrale un programma di fine mandato per focalizzare gli obiettivi – prosegue D’Eramo – Lo abbiamo invocato, finora invano, in tutti gli incontri che ci sono stati. Lo riteniamo fondamentale per riaprire un confronto con le parti sociali e con le forze produttive per concludere questa esperienza con risultati che L’Aquila aspetta da diversi anni. Non abbiamo avuto risposte. Siamo ancora in tempo per aprire un dibattito sulle grandi sfide che attendono la città, sarebbe un fallimento concludere la consiliatura senza questo tipo di passaggio. Torniamo a proporre la costituzione di un gruppo operativo per affrontare le grandi difficoltà di questa fase, coinvolgendo in primis gli ex sindaci”.

“Sul piano più strettamente politico – conclude D’Eramo – pensiamo sia folle non tenere in maggioranza il maggior partito italiano e della città, noi chiediamo semplicemente di continuare a lavorare così come avevamo fatto fino a luglio, con una rappresentanza che rispecchi la reale forza politica e la volontà dei cittadini. Peraltro anche il governatore Marco Marsilio e il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Etel Sigismondi, con i quali abbiamo confronti costanti, sereni e assai produttivi, concordano sulla necessità di chiudere nel più breve tempo possibile la questione. Quindi non è un problema politico-partitico, forse dà fastidio l’atteggiamento di grande rigore che la Lega ha su alcuni temi caldi quindi stop ai ragionamenti su spartizioni nella logica della prima Repubblica. Non chiediamo nulla di più di ciò che gli aquilani che ci hanno consegnato con il loro voto, una legittima rappresentanza”.