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A24 chiude ai mezzi pesanti, il caro pedaggi finisce in Tribunale

Il caro pedaggi su A24 e A25 finisce in Tribunale. Da lunedì chiuso un tratto dell'A24 ai mezzi pesanti per controlli e monitoraggi

Pedaggi troppo alti su A24 e A25, Strada dei Parchi chiamata a comparire in Tribunale.

Nel frattempo, la decisione di chiudere un tratto dell’A24 al transito dei mezzi pesanti, con conseguente aumento dei tempi di percorrenza.

Le autostrade abruzzesi tornano a far parlare di sè, fra i divieti imposti al transito dei mezzi pesanti in alcuni tratti e la battaglia dei cittadini contro il caro pedaggi.

Sono necessari monitoraggi e verifiche in corso sulla A24, tali da rendere obbligatorio il divieto ai mezzi pesanti nella tratta tra Assergi e San Gabriele.

Per questo da lunedì un tratto della A 24 torna non percorribile ai mezzi pesanti: il divieto durerà fino al 22 febbraio. Conseguentemente, per i mezzi pesanti con massa superiore a 3,5 tonnellate e per i bus provenienti da RM/AQ e diretti verso TE, sarà disposta l’uscita obbligatoria allo Svincolo di Assergi.

Il percorso alternativo che consiglia Strada dei Parchi è il Valico delle Capannelle o Navelli, per poi prendere l’A25 tramite lo svincolo Bussi/Popoli. Una alternativa che allunga di non poco il tragitto. Per le lunghe percorrenze si consiglia di utilizzare l’autostrada A25 Torano – Pescara per proseguire sull’A14 in direzione Giulianova/Teramo.

Intanto il caro pedaggi su A24 e A25 arriva in un’aula di Tribunale,più precisamente ad Avezzano.

L’azione legale popolare intrapresa da circa 50 utenti della Marsica, fra i quali il sindaco di Aielli Enzo di Natale in qualità di cittadino, approderà in Aula il prossimo 5 marzo.

La battaglia in sede civile nei confronti di Strada dei Parchi e del Mit mira a ottenere la sospensione o la riduzione dei maxi aumenti, almeno fino alla realizzazione degli interventi di messa in sicurezza delle autostrade abruzzesi.

“Una battaglia di popolo” dice il sindaco di Aielli Enzo Di Natale, “una forma di difesa rispetto a una situazione che rasenta l’assurdo dove, a fronte di viaggi a rischio – come ha affermato il ministro Toninelli sotto un viadotto autostradale – le tariffe aumentano a dismisura. Vogliamo che siano i Giudici a valutare se tutto ciò è legittimo.
Riteniamo che la sospensione degli aumenti sia un atto dovuto e non una concessione di Strada dei Parchi”.

La lotta al caro pedaggi viaggia dunque su due binari: l’azione popolare e quella politica, con i sindaci delle due regioni e le associazioni di categoria a richiamare l’intervento del Governo necessario per avere autostrade sicure e pedaggi giusti.

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