Torna l’incubo caro pedaggi, i sindaci: Pronti a manifestare

Scadrà il 30 novembre la proroga al congelamento del caro pedaggi. Verso la stangata di un aumento del 20%. Intanto altri tre viadotti sono stati sequestrati

L’AQUILA – A24-A25, la sospensione del caro pedaggi ha vita breve. Scadrà il 30 novembre il congelamento dell’aumento e si rischia la stangata di un 20% in più.

Intanto  altri tre viadotti sono stati sequestrati in Abruzzo, sulla A14. Si tratta di quelli di: Colonnella, Fonte dei Preti e quello del Vomano, posti sotto sequestro sempre per il solito problema, ovvero i guardrail non a norma.

Nella giornata di lunedì 18 novembre, il fronte dei sindaci di Lazio e Abruzzo, impegnato nella lotta al caro pedaggi, si è rivolto ancora una volta al Ministero.

Da Carsoli è stata inviata una lettera al MIT con la richiesta di un incontro, promesso nel confronto avvenuto lo scorso 21 ottobre, nella riunione a Roma.

Da allora, a un mese di distanza e a dieci giorni dalla scadenza della proroga ai nuovi aumenti finora sospesi, i sindaci non hanno ricevuto alcuna indicazione in merito alla convocazione di un nuovo incontro. Un tavolo promesso per “condividere un nuovo percorso amministrativo comune, che dovrebbe portare al raggiungimento di una soluzione strutturale” – hanno spiegato i sindaci – “ma mai convocato”. Almeno fino ad oggi.

104 firme. 104 amministratori pronti a dare battaglia, di nuovo. «L’obiettivo minimo è ottenere, nell’immediato, una nuova proroga per scongiurare gli aumenti. Ciò non toglie, però, che è ora di trovare una soluzione definitiva e di mettere un punto a questa situazione», ha tuonato il sindaco di Carsoli, Velia Nazzarro, contattata dalla nostra redazione.

«Ormai andiamo avanti da troppo tempo di proroga in proroga. Il caro pedaggi, però, è una realtà critica del nostro territorio, che stiamo combattendo da più di un anno, chiedendo un’interlocuzione costante a chi di competenza. E veniamo di nuovo lasciati in attesa, senza notizia alcuna e senza le tanto attese garanzie per i nostri cittadini».

Quasi un aut aut, che apre la prospettiva a nuove manifestazioni dei sindaci, come sottolinea Velia Nazzarro. «Se non saremo convocati torneremo in piazza a Roma, a manifestare. Non resteremo con le mani in mano. Ci erano state date rassicurazioni ed ora siamo ancora in attesa di risposte. Questa volta, però, vogliamo risposte definitive».