Abruzzo, guida alla zona rossa: attività aperte, spostamenti e autocertificazione

Cosa si può fare e cosa non si può fare in zona rossa. La guida per l'Abruzzo nella seconda ondata di emergenza Covid 19.

Dal 18 novembre zona rossa in Abruzzo: chi chiude e chi può restare aperto, gli spostamenti consentiti e il modello di autocertificazione necessario.

Da oggi, 18 novembre, fino al 3 dicembre l’Abruzzo è ufficialmente in zona rossa per l’emergenza Covid 19. Chiuse diverse attività, per molte scuole è scattata la didattica a distanza e gli spostamenti ridotti al minimo e tramite l’autocertificazione.

Zona rossa in Abruzzo, le attività sospese.

L’ordinanza del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, prevede la chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7, ma è consentito l’asporto fino alle 22, mentre per le consegne a domicilio non ci sono restrizioni. Chiusa anche la maggior parte dei negozi e delle attività: empori e negozi non specializzati, non di generi alimentari, commercio al dettaglio di prodotti tessili, mobili, utensili per la casa, strumenti musicali, pellicce e abbigliamento per adulti, oggetti d’arte, bomboniere, arredi sacri, armi e munizioni, arredamenti da giardino, mostre e teatri, centri benessere, palestre, discoteche e sale da ballo, stabilimenti termali, attività di tatuaggi e piercing, sexy shop.

Zona rossa in Abruzzo, i negozi aperti.

Restano invece aperti supermercati e negozi di generi alimentari, industrie e attività artigianali, edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, ferramenta e negozi di vernici e materiali per costruire, elettrodomestici, informatica, ottica, benzinai e autosaloni, parrucchieri e barbieri, librerie e cartolerie, rivenditori di macchine agricole, fiorai, articoli sportivi, biancheria e abbigliamento per bambini, giocattoli e cosmetici.

Gli spostamenti consentiti in zona rossa.

In zona rossa è vietato qualsiasi spostamento, anche all’interno del proprio comune, se non per ragioni lavorative, per necessità o motivi di salute. Non sono permessi incontri o visite ad amici. Ovviamente si potrà uscire per andare a scuola, nei casi in cui è prevista la didattica in presenza e far rientro al domicilio o residenza.

Tra gli spostamenti ammessi per necessità, l’assistenza a persone anziane o disabili. È inoltre concesso ai nonni, anche se fortemente sconsigliato, andare a riprendere i nipoti a scuola. Naturalmente è consentito spostarsi per lavoro, per fare la spesa, recarsi presso le seconde case ma solo per porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili; si può andare in chiesa, nell’edificio di culto più vicino alla propria abitazione.

Per gli spostamenti in auto la mascherina è obbligatoria alla presenza di altre persone non conviventi.

Per quanto riguarda le passeggiate, sono ammesse, in quanto attività motoria, esclusivamente in prossimità della propria abitazione. Sono chiaramente ammesse, inoltre, nel caso siano motivate per compiere gli altri spostamenti consentiti (andare al lavoro, motivi di salute o necessità). Per esempio, è giustificato da ragioni di necessità spostarsi per fare la spesa, per acquistare giornali, per andare in farmacia, o comunque per acquistare beni necessari per la vita quotidiana. In ogni caso, tutti gli spostamenti sono soggetti al divieto generale di assembramento, e quindi dell’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di 1 metro fra le persone. Resta comunque consentita la passeggiata, al fine di accompagnare i minori o le persone non completamente autosufficienti, senza che sia in questo caso necessario il rispetto della distanza di un metro.

L’autocertificazione.

L’autocertificazione è il documento che va esibito durante un eventuale controllo da parte delle forze dell’ordine. Il modulo di autocertificazione è quello emesso dal ministero dell’Interno e dovrà essere consegnato al momento di un eventuale controllo.

Qui sotto il link per scaricare l’autocertificazione:

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