Campo Felice, il Covid cancella la festa della cinofila venatoria

Campo Felice, il Covid cancella il consueto appuntamento con la festa della cinofilia venatoria. L'amarezza degli imprenditori del posto: "sfumata altra occasione per ripartire dopo l'emergenza".

Non ci sarà quest’anno a causa dell’emergenza Covid, il consueto appuntamento che richiamava sulla piana di Campo felice i tanti appassionati di cinofilia venatoria.

Per la cinofila venatoria Campo felice con la sua lussureggiante piana era un appuntamento obbligato che si concludeva con le prove Classiche a quaglie che ENCI (Ente nazionale cinofila venatoria) ogni anno organizza a beneficio degli appassionati e di tutta la cinofilia.

ENCI Campofelice

Tutti gli anni, la festa della cinofilia venatoria vedeva sulla piana di Campo Felice, i più blasonati setter e pointer a livello internazionale che si sfidavano nelle prove di Eccellenza e nel Master davanti a un folto pubblico, composto anche da appassionati che venivano da fuori regione e dall’estero.

Purtroppo quest’anno a causa dell’emergenza questo evento non ci sarà. Delusi e amareggiati diversi imprenditori della zona che avevano visto nella festa della cinofilia un appuntamento non solo per ritrovarsi ma anche per lavorare dopo il lungo isolamento e le chiusure conseguenti al lockdown.

“Ci chiediamo – dicono alcuni imprenditori del posto al microfono del Capoluogo – come mai sia stato possibile organizzarsi per tante cose dopo l’emergenza e non per la festa della cinofilia. Un appuntamento, tra l’altro all’aperto, che avrebbe consentito in tutta tranquillità di rispettare norme e distanziamenti”.

“Ci è stato detto che non sono state rilasciate le autorizzazioni, evidentemente campo felice non andava bene, perchè a Roccaraso e Racino lo stesso evento si è comunque disputato anche quest’anno”.

Per gli imprenditori del posto, la manifestazione richiamava ogni anno moltissime persone, portando un indotto importante non solo per albergatori e ristoratori ma anche per i negozi e le attività legate all’alimentare, dal momento che tanti appassionati, si muovevano con i camper e le roulotte per via della presenza dei cani.

L’anno scorso, secondo quanto riferito, in una sola settimana, si sono contate circa 5000 presenze sulla piana di Campo Felice

“Non si capisce perchè il campo di addestramento più bello d’Italia sia rimasto furi dalle competizioni, quando poi si sono fatti altri eventi in moltissimi posti in tutto l’Abruzzo. Avremmo potuto lavorare tutti e invece siamo stati tagliati. Si parla di ripartenza, ma come al solito non per tutti”.