Quantcast

Sara Marcozzi ospite di Grandangolo, verso L’Aquila 2022

Il consigliere regionale Sara Marcozzi, capogruppo del M5S in regione, ospite di Grandangolo. Dal Governo nazionale, alle prossime elezioni comunali dell’Aquila.

Il consigliere regionale Sara Marcozzi, capogruppo del M5S in regione, ospite di Grandangolo. Dal Governo nazionale, alle prossime elezioni comunali dell’Aquila. “Il Governo dovrebbe fare più controlli, i rincari scoppiati subito dopo la guerra non possono essere normali. A L’Aquila il M5S studia se scendere in campo e come. Dialogo col centrosinistra ma difficile accordarsi quando ci sono accelerate a senso unico”.

Qual è il Marcozzi pensiero rispetto all’attività di questa giunta regionale?
“La giunta Marsilio, come pure il Governo centrale, ha incontrato grandi difficoltà, soprattutto in tema sanitario. Anche per questo le Opposizioni hanno adottato, almeno inizialmente, un atteggiamento di aiuto…è vero, d’altro canto, che la fase emergenziale acuta è passata e, ad oggi, mancano tanti aiuti soprattutto nei confronti delle imprese. Credo che sia mancata una visione all’interno della Regione. Avrei preferito un maggiore coinvolgimento di tutto il Consiglio regionale. Per il futuro – continua Sara Marcozzi – spero in un Governo regionale che sia composto da persone in grado di andare oltre le rivalità e i colori, di fissare gli obiettivi prioritari, magari iniziando dalla Sanità, sedersi tutti attorno ad un tavolo e studiare le soluzioni a questi problemi“. 

Capitolo L’Aquila, chiamata alle elezioni comunali della prossima primavera. Il Movimento 5 Stelle a L’Aquila come sta?
“Il nostro Movimento a L’Aquila ha da sempre incontrato qualche difficoltà. Non so cosa potrà succedere, so che c’è un gruppo di persone al lavoro, che sta riflettendo se e come partecipare a queste elezioni. C’è stata un’accelerata in avanti da parte di qualcuno, anche per questo non è semplicissimo trovare la quadra. Se si ha l’intenzione di allargare la coalizione bisogna cercare di collaborare e trovare argomenti comuni: credo sia questo l’iter corretto. Per questo nulla è ancora definito…ci sono stati incontri con il Pd, ma è complicato trovare una sintesi e comunione di intenti quando qualcuno dice ‘Chi mi ama mi segua’. Credo ci sono dei casi in cui tutti debbano fare un passo indietro”.
L’intervista completa: