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Video di LAQTV passa al canale 12, Luca Bergamotto ospite di Grandangolo - Il Capoluogo

LAQTV passa al canale 12, Luca Bergamotto ospite di Grandangolo

Luca Bergamotto ospite di Grandangolo, l'approfondimento del Capoluogo. Al centro dell'intervista al direttore de LAQTV il passaggio al canale 12, ma anche qualità dell'informazione, tv private e nuovi progetti.

Luca Bergamotto ospite di Grandangolo, l’approfondimento del Capoluogo. Al centro dell’intervista al direttore de LAQTV il passaggio al canale 12 del digitale terrestre. Ma anche qualità dell’informazione, tv private e nuovi progetti.

Luca Bergamotto, Direttore de LAQTV, ospite ai microfoni di David Filieri. Da molti anni attivo e protagonista nel campo dell’editoria, Bergamotto ha parlato del prossimo passaggio de LAQTV al canale 12 e del suo futuro, forse non da direttore.
Nell’ambito della nuova rivoluzione nel mondo della comunicazione e del cosiddetto “nuovo digitale terrestre”, ci sono novità anche per LAQTV e per tutti i suoi telespettatori, cioè il passaggio sul canale 12.
“12 è il numero di telecomando che ci è stato assegnato in seguito a questa nuova svolta nel mondo dei canali televisivi, che interessa inevitabilmente anche il pubblico a casa. Saremo visibili in Abruzzo e Molise. – spiega Bergamotto – Oggi la tecnologia va avanti e, di volta in volta, propone modalità trasmissive che mutano. Così, naturalmente, mutano anche le impostazioni delle apparecchiature che ricevono queste trasmissioni e le trasmettono. Tutto ciò, nel corso del tempo, ha determinato un’importante selezione. Ricordo che, nel 2011, quando ci affacciamo alla realtà televisiva, c’erano circa 750 televisioni private in Italia. Oggi, invece, nella graduatoria del Ministero ne entrano circa 130 ed è un numero destinato a scendere ancora. Se per molti ciò ha determinato una contrazione dell’informazione locale, ritengo che prima ci fosse dispersione…anche perché superata la prima fascia di canali, tutto il resto erano canali di sole pubblicità di pentole, gioielli e così via, quando i contributi dello stato per questi canali sarebbero destinati, appunto, all’informazione“.