Chiassetto degli Ebrei

Era il luglio del 2008 quando Cristina Moro e Donald Levine decisero di acquistare casa all’Aquila, prima che il terremoto la distruggesse. E’ stato amore a prima vista per il piccolo locale sulla via del Chiassetto degli Ebrei. Lei aquilana, originaria di Filetto, lui newyorkese di origini ebraiche decisero di comprare casa a poca distanza dalla loro abitazione principale che è a Roma. Per il signor Donald è stato come ritrovare le sue origini. Ebreo nel chiassetto degli ebrei, per fatalità. Tra il labirinto vicoli, subito dopo la Chiesa di San Flaviano, c’è questo pezzo di città, sconosciuto a molti, dal punto di vista storico: “Qui vivevano gli ebrei, vi si insediarono alla fine del 300. Poi l’antica denominazione venne sostituita con Chiassetto della prima Pinciara” – spiega Cesare Ianni del Gruppo di Azione Civica Jemo ‘nnanzi che esattamente un anno fa, con una lettera aperta al Sindaco Massimo Cialente, chiede di poter restituire la denominazione originaria.

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