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Scuola e adozione, la voce delle famiglie

Una scuola aperta all’adozione

16/09 » 25/11/17

EVENTO GRATUITO
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Una scuola aperta all’adozione tra differenze, confronti e ascolto, per l’inclusione e il benessere a scuola

Il Circolo Didattico “Amiternum-Marconi” in collaborazione con L’Associazione Genitori si Diventa – Sezione di L’Aquila  promuove il percorso “Una scuola aperta all’adozione” che si propone di divulgare le “Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati” ed offrire agli insegnanti un’occasione di confronto su strumenti utili e concreti per contribuire alla costruzione di una scuola inclusiva, a partire dall’ascolto di storie differenti e, in particolare, delle storie di adozione. Una scommessa importante per chi opera con passione nelle scuole, per gli alunni e le alunne e le loro famiglie.

Per le famiglie adottive la scuola ha un significato particolare perché i figli portano in classe vissuti molteplici, storie dense di assenze, interruzioni, frammentazioni, colme di eventi critici e traumatici. La particolarissima esperienza adottiva è, quindi, occasione preziosa per parlare di una scuola capace di accogliere e creare benessere. Ogni bambino o ragazzo adottato ha diritto ad essere ascoltato senza essere percepito né come un potenziale problema, né negandone le specificità, ma solo come una ricchezza. C’è chi ha grosse criticità in classe e c’è chi non ne ha affatto, ognuno però ha una storia, una famiglia di prima e una arrivata dopo. Che si tratti di troppi ricordi, che si tratti della loro assenza, per dare lo spazio necessario a un alunno o un’alunna serve che tra genitori e insegnanti si crei la possibilità di un’alleanza educativa costruita a partire dal reciproco ascolto. Per i bambini e le bambine con storie differenti la vita in classe può rappresentare uno snodo fondamentale, tutore di resilienza o amplificatore di disagio, occupando un posto centrale nelle fasi cruciali della crescita (particolarmente in adolescenza), perché è in essa che si giocano gli equilibri di ragazzi talvolta confusi e incerti del proprio valore, delle proprie capacità e della possibilità di essere amati e appartenenti.

A partire dalla premessa che una buona accoglienza ed inclusione di bambini con storie speciali può partire dall’ascolto reciproco, da una solida alleanza scuola-famiglia, dalla messa in rete di competenze, il percorso si propone di offrire a tutti gli insegnanti (in particolare  ai referenti per l’adozione e inclusione) contributi teorici e pratici spendibili con tutto il gruppo classe, in un’ottica di superamento degli stereotipi e a favore di modelli e approcci finalizzati alla promozione del benessere a scuola.

Per favorire la partecipazione attiva, il percorso è strutturato in 2 incontri formativi pomeridiani che prevedono una parte teorica ed una laboratoriale. Ogni incontro prevede uno spazio di dibattito.

Il primo incontro (a cura della Prof.ssa Anna Guerrieri) vuole contribuire alla conoscenza delle Linee d’indirizzo da parte delle scuole e delle famiglie e promuovere la sua applicazione, a supporto dei soggetti coinvolti nell’educazione e nella formazione per il benessere e l’inclusione di tutti i bambini e i ragazzi. Questa parte teorica affronta (anche grazie all’uso di materiale multimediale e di momenti di ascolto reciproco e scambio narrativo):

  • Le specificità dei bambini arrivati in adozione
  • La descrizione di cosa significhi, dal punto di vista identitario, essere adottati
  • Una riflessione sul divenire delle storie: dall’infanzia all’adolescenza
  • Le indicazioni presenti nelle Linee Guida per l’accompagnamento scolastico dei bambini adottati
  • Il ruolo dell’insegnante referente per l’adozione e le possibilità di azione nella scuola
  • Il confronto e il dibattito sarà particolarmente centrato sulle dinamiche di relazione tra scuola e famiglia

Il secondo incontro (a cura della Dott.ssa Monica Nobile e della Dott.ssa Marina Zulian), di natura laboratoriale, propone:

  • Le corrette modalità per affrontare il tema delle diverse genitorialità e dell’adozione in classe
  • Strategie operative per svolgere l’unità didattica relativa alla storia personale e in generale ad attività in classe che prevedano il coinvolgimento intimo e privato degli allievi
  • Strategie operative per gestire la linea del tempo e i prerequisiti per lo studio della storia e della geografia in virtù di una particolare difficoltà per i bambini adottati nell’organizzazione spazio-temporale
  • Bibliografie ragionate sul tema di emozione, relazioni, identità, famiglia e costruzione del libro
  • Insegnamento delle tecniche per la costruzione di libri, individuali e collettivi, e tecniche di elaborazione e costruzione di videostorie, da realizzare con l’ausilio delle nuove tecnologie, quali tablet e cellulari, attingendo a materiali audio e video che stimolano la scrittura creativa e il confronto tra allievi.

Il terzo incontro (a cura della Dott.ssa Joyce Flavia Manieri) è dedicato alla sperimentazione di nuove strategie per “contenere”, “accogliere”, “decodificare” le diverse storie degli alunni. In particolare questa parte affronta il problema dei comportamenti difficili in classe dal punto di vista dell’attaccamento analizzando i residui di esperienze sfavorevoli infantili che possono essere comuni a tanti bambini e ragazzi, suggerendo modalità di sostegno all’apprendimento e contenimento affettivo attraverso strategie educative e didattiche.

PROGRAMMA

Una scuola aperta all’adozione. Mettersi nell’ascolto di storie differenti crea la dimensione per confrontarsi con il significato di inclusione e di benessere a scuola, degli insegnanti, degli alunni e delle famiglie.

Sabato 16 settembre 2017

Ore 15:00

Benvenuto da parte della Dirigente Scolastica prof.ssa Gabriella Liberatore

Saluti del Direttore USR Abruzzo dott.ssa Antonella Tozza

Saluti della dott.ssa Monica Piccioli, Responsabile dell’Ass. Genitori si Diventa Onlus – sezione di L’Aquila

Ore 15:15 Intervento della  Dirigente Tecnico USR Abruzzo, dott.ssa Antonella Mancaniello – Ufficio Scolastico Regionale Abruzzo

Adozione reciproca – Progetto USR per l’Abruzzo

Ore 15:30 Intervento della Dott.ssa Margherita Trua, USR Abruzzo

I laboratori provinciali del progetto Adozione reciproca

Ore 16:30 Intervento della dott.ssa Anna Guerrieri

Scuola e adozione: un’opportunità per riflettere su famiglia, identità e inclusione

Anna Guerrieri è Presidente di Genitori si diventa Onlus, Vicepresidente CARE ed è stata la referente CARE nel Tavolo paritetico con il MIUR che ha redatto le Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati.

Ore 18:30 Dibattito

Ore 19:00 Conclusioni

Sabato 14 ottobre 2017

Ore 15:00 Interventi e Laboratori diretti dalla dott.ssa Monica Nobile e dott.ssa Marina Zulian:

A scuola di adozione

Monica Nobile è psicopedagogista, esperta di adozione con particolare esperienza nelle prime fasi di accoglienza in famiglia e nell’inserimento scolastico dei bambini adottati internazionalmente.

Marina Zulian è counselor, esperta di letteratura per l’infanzia, educatrice e psicomotricista. È coordinatrice del Centro studi e per l’infanzia BarchettaBlu di Venezia e responsabile della Biblioteca ragazzi BarchettaBlu (entrambi da lei fondati).

Ore 18:30 Dibattito

Ore 19:00 Conclusioni

Sabato 25 novembre 2017

Ore 15:00 Intervento della Dott.ssa Joyce Flavia Manieri:

Emozioni e storie differenti a scuola: l’importanza della relazione educativa

Joyce Flavia Manieri è psicologa clinica e psicoterapeuta, membro del gruppo di lavoro e di studio sull’accoglienza scolastica dei minori adottati e in condizione di affidamento temporaneo etero-familiare presso il Miur. Ideatrice del sito www.genitoriefigli.roma.it, è autrice di diversi articoli riguardanti l’adozione internazionale ed il mondo della scuola.

Ore 17:30 Dibattito

Ore 18:00 Conclusioni

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