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Sagra dei Fagioli a Paganica, due giorni di festa tra tradizione e solidarietà

Date Evento
Dal 17 gennaio al 18 gennaio
Date Evento
Ingresso

Evento concluso

Il 17 e il 18 gennaio Paganica celebra la Sagra dei Fagioli con stand gastronomici, musica, trattori e auto d’epoca, benedizione degli animali e tanti altri eventi

Sagra dei Fagioli a Paganica, due giorni di festa tra tradizione e solidarietà

A Paganica il 17 e 18 Gennaio torna la Sagra dei Fagioli. Tradizionale benedizione degli animali, stand gastronomici, donazione sangue, sfilata trattori e vespe d’epoca e musica.

Sabato 17 e Domenica 18 Gennaio 2026, in Piazza Umberto I a Paganica, torna la tradizionale Sagra dei Fagioli della quale, il 15 e 16 Gennaio del 1972, l’allora parroco Don Riccardo Fiaschetti ne organizzò la prima edizione. Su “L’Eco della Madonna d’Appari”, giornalino locale dell’epoca, così veniva descritta la Sagra: “Una giornata invernale, eppure tiepida, e un po’ bigia, ha caratterizzato l’atmosfera naturale al Fagiolo, come se il tempo e il Fagiolo si fossero dati appuntamento nella prima Sagra, che voleva esaltare la bontà e la genuinità del prodotto. Ebbene è stata veramente una bella festa: il Fagiolo ne può essere soddisfatto. La mattinata la specialità veniva allestita col crisma tradizionale e sistemata in due enormi calderoni a riposare. Dal Primo pomeriggio le ragazze del Comitato erano indaffarate nella preparazione del ‘desco’ un lungo tavolo che delimitava il pubblico dalla improvvisata cucina, nella Piazza della Concezione. Su due treppiedi venivano sistemati i calderoni mentre alcune ragazze in costumi paganichesi (gonna lunga a pieghe, camicetta ed un lungo foulard copricapo) provvedevano alla cura della cucina e del servizio. Nessuno avrebbe scommesso un soldo sulla impeccabile riuscita della Sagra, promossa e voluta dall’allora Parroco di Paganica Don Riccardo Fiaschetti e da Cocciolone Amerigo. E collaborarono all’organizzazione Marisa Bernardi, Paola Iovenitti, Antonietta De Cesaris, Raffaelle Pietrangeli, Salvina Fiordigigli, Chiara Tennina, Rita Panepucci e Rocco Di Tommaso. Al termine delle due giornate il bilancio della Sagra fu più che positivo. Tanta gente, tante consumazioni, tanto divertimento e tanta allegria. Manifestazione riuscitissima.
Un’altra delle poche edizioni della Sagra fu quella del Luglio del 1988 organizzata dall’Associazione Sportiva il Moro, e dallo Sci Club di Paganica quando venne organizzato un partecipato ed interessante Convegno con esperti del settore e fatto anche un Annullo Postale.
L’edizione 2026 della Sagra dei Fagioli è organizzata dall’Associazione Culturale “La Fenice” che ha voluto riprendere così una tradizione che si era perduta negli anni e che a Paganica ha una sua valenza in quanto notoriamente questa zona è da sempre particolarmente adatta alla coltivazione di questo legume.
Abbiamo voluto riprendere questa tradizione – afferma il presidente dell’associazione Luca Centofantiperché una delle mission della nostra associazione è quella di riscoprire le tradizioni locali come abbiamo già fatto con la Corsa del Cappello che ormai è diventato un appuntamento annuale che si ripete da 23 anni nella prima decade del mese di Luglio.
In un territorio che ancora risente delle conseguenze del sisma del 2009 pensiamo che la riscoperta delle tradizioni locali siano di notevole importanza per la ri-aggregazione delle comunità creando occasioni per la mitigazione dello spopolamento delle zone interne. Abbiamo perciò voluto coinvolgere le varie associazioni che insistono nel territorio pedemontano del Gran Sasso dando loro l’occasione di una “vetrina” che in questi due giorni sarà organizzata nei locali del Palazzo Ducale.
Passando al programma della due giorni della Sagra – aggiunge il presidente dell’associazione La Fenice, Centofantiabbiamo voluto inserire più eventi perché come è nelle nostre abitudini, vogliamo coinvolgere tutti dai bambini con laboratori e giochi agli adulti, la tradizionale benedizione degli animali da parte del Parroco di Paganica e lo Show-cooking. Spazio anche per i due cori, quello della Portella e quello di Tempera, alla passeggiata con partenza dalle sorgenti del Fiume Vera e all’esposizione di trattori e vespe d’epoca. Infine abbiamo riservato delle aree espositive per le associazioni del circondario che vorranno presentare le loro attività e per dare seguito al “Patto del Perdono e della Solidarietà” che oltre 50 associazioni hanno voluto sottoscrivere in occasione della Perdonanza Celestiniana 2025 e del passaggio a Paganica del Fuoco del Morrone. Lo scopo di questo Patto è quello di impegnarsi nella condivisione di pace, fraternità, amicizia e riconciliazione come valore fondante della convivenza civile e della vita comunitaria per lo sviluppo culturale e sociale.
Cosa particolarmente importante è la presenza nella mattinata di Domenica 18 Gennaio, di una autoemoteca della Croce Rossa Italiana per la donazione del sangue e per nuovi aspiranti donatori con possibilità di effettuare esami di idoneità a cura del VAS Paganica-Tornimparte-Poggio Picenze.
Le due serate saranno allietate dalla musica del complesso “Castellino PDT” e musica e Dj set Lorenzo Baglioni.

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