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Quando arriva lunedì, Massimo Persia racconta e si racconta

Amicizia, lavoro, famiglia, passioni, studi, trasgressioni, dipendenze. C'è tutto questo e molto di più nell'autobiografia del dottor Massimo Persia, uno dei più noti tossicologi italiani

«Con il tempo i ricordi sbiadiscono, diventano quasi trasparenti. Scriverli mi ha aiutato a fare il punto: ho capito cosa mi sono lasciato dietro e scoperto in cosa vorrò impegnarmi ancora». Pensiero di Massimo Persia, che spiega così la motivazione di un’autobiografia parziale, dal titolo Quando arriva Lunedì.

quando arriva lunedì

Quando arriva lunedì, l’uomo e il medico

Quando arriva lunedì è  un insieme di racconti autoironici e autocritici da parte dell’apprendista scrittore, come ama definirsi. Esperienze di un vissuto pieno di un uomo molto versatile. Noto medico tossicologo, sin dal 1987 in servizio presso la struttura sanitaria Ser.D di Tivoli-Guidonia e con ruolo di Responsabile del Servizio delle Dipendenze Patologiche dal 2003.

Il libro snocciola un insieme di elementi rilevanti nel percorso esistenziale di una persona, verso i quali l’autore muove le sue riflessioni, con importanti riferimenti antropologici, psicologici e filosofici. Invita i lettori a porsi domande e a cercare le risposte di cui hanno intimamente bisogno. Quando arriva Lunedì nasce dai multiformi interessi di un medico chirurgo a cui la sola medicina è sempre andata stretta.

In “Quando arriva Lunedì” c’è più il Massimo uomo o il Massimo medico?

«Nei primi capitoli parlo della mia famiglia d’origine, di quella acquisita, della società rurale abruzzese e molisana. In sintesi delle mie radici. Sono capitoli intrisi di memorie e ricordi di infanzia e adolescenza. Sudore, fatica, fame, c’è tutto nel racconto dei miei nonni materni di origine molisana e, in particolar modo, nella figura di nonna Ersilia “l’americana” perché nata nel Connecticut: per me davvero un “Gigante”. Donna indipendente e con prole già nella società degli anni 30. Da lei ho ereditato verve e versatilità. Poi ci sono i nonni abruzzesi di parte paterna, che purtroppo non ho conosciuto, ma che ho scoperto grazie a ricordi indiretti riportati dalle mie zie. Una prima parte ricca di riti, tradizioni, religione, usi e costumi, cultura, lavori usuranti di allora».

La testimonianza di una società e di un patrimonio quasi antico che oggi non c’è più, ma che l’autore in erba fa rivivere nei suoi ricordi, sulle pagine della sua autobiografia parziale. Un racconto che non mette mai il suo protagonista al centro: il dottor Persia si limita a narrare, ponendosi una volta di lato, una volta alle spalle di quei luoghi e delle loro storie. La storia come oggetto del racconto.

quando arriva lunedì Massimo Persia

«Non sono il grande Camilleri, né una personalità celebre. Quindi ho evitato di fare un freddo elenco di nomi o attività che mi riguardassero in prima persona. Ho preferito raccontare memorie di un tempo che è stato e che merita di essere ricordato. Ho cercato di calibrare la vasta mole di dati e di informazione sulla società di una volta con esperienze personali, anche complesse, che la mia famiglia ha dovuto affrontare nel tempo. Giustificando, quindi, il sottotitolo “Una vita immeritatamente non felice” parlando delle vicissitudini della mia famiglia d’origine , ma anche delle malattie che hanno colpito i miei cari nel corso del tempo».

Perchè il Lunedì?

«Perchè è un giorno che a molti è risultato pesante. Non lo è per me, che ho riscoperto nell’inizio della settimana più movimento e azioni, rispetto a sentimenti come noia e sconforto che possono colpire l’animo umano nel week-end. Nel tempo, sono riuscito a riempiere questi attimi vuoti di diversi fine settimana con momenti nuovi di evasione. Dedicandomi, ade esempio, alla lettura e alla scrittura di libri. Spero che sia un obiettivo di molti almeno una volta nella propria esperienza di vita».

Quando arriva lunedì, oltre le esperienze personali

Nella seconda parte, i capitoli raccontano passioni, approfondimenti culturali, amicizie vere e spurie. Aspetti in cui ogni lettore può ritrovarsi o riconoscersi, del Massimo Persia maturo e medico di professione. Pagine in cui viene fuori anche la creatività di un autore che immagina una rubrica di intimità, ponendosi nei panni di un redattore di un giornale di Eros.

Perché la vita raccontata dal neofita scrittore è una vita che si interroga su problemi e grandi interrogativi esistenziali, che occupano in particolare la terza parte del libro. Con parentesi aperte su sofferenza, dolore (anche oncologico), credenza in un Aldilà e, non ultima, la forma di trasgressione. Nulla viene lasciato all’angolo .

Gioco d’azzardo, alcoolismo, dipendenze affrontate dal medico Persia già nel suo primo libro, Tossicodipendenze 2.0. Tematiche sulle quali il tossicologo, con le «origini del Molise Pentro e dell’Abruzzo Ulteriore», racchiude tutte le sue conoscenze acquisite in anni ed anni di esperienze cliniche. Come farà, nel dettaglio nel prossimo lavoro medico-scientifico, in fase di ultimazione.

Non a caso il ginecologo e tossicologo Persia si definisce ironicamente «l’archivio storico delle tossicodipendenze, dell’area Nord-Est di Roma e della Provincia romana»,  per la sua vetusta attività come medico del Ser.D. Non si possono, inoltre, non menzionare i preziosi insegnamenti e la collaborazione con alcuni pionieri – com’è lo stesso autore – nel settore delle tossicodipendenze, tra questi Massimo Barra, Luigi Cancrini, Enrico Malizia, Nicola Tempesta e Riccardo Zerbetto.

Massimo Persia, la carriera professionale

Medico a tempo indeterminato dal 1987 al 2002 presso Sat Tivoli, dal 2003 al 2013 Responsabile dell’Unità operativa semplice (Uos-Uosd SerT. Tivoli- Guidonia ), dal 2014 al 2020 (3.2.2020) Dirigente medico facenti funzioni per il Responsabile del Servizio U.O. Ser.D ,- Uoc interna al DsmDP. Poi dal 4.2.2020 al 26.2.2020 come dirigente medico al Dipartimento della Prevenzione Asl Rm 5, poi successivamente – sino ad oggi – dirigente medico presso la Uoc Governo Rete degli Erogatori, Strutture assistenziali accreditate.

Impieghi che si sono affiancati alla sua attività da libero professionista a Roma Via Coronelli 40, come ginecologo incluse perizie medico legali in ambito penale e civile.

 

 

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