Elezioni suppletive a Chieti, il PD riunisce il coordinamento provinciale: il toto nomi per il candidato
Si stringe il cerchio sui candidati alle elezioni suppletive per la provincia di Chieti. Il PD riunisce il tavolo provinciale. I nomi sul tavolo.
Coordinamento provinciale PD per decidere il nome da candidare alle elezioni suppletive di Chieti. Dai consiglieri regionali agli amministratori. I nomi sulla “rampa di lancio”, in attesa delle mosse del centrodestra.
La data del 15 e 16 novembre delle elezioni suppletive in provincia di Chieti, per sostituire alla Camera Alberto Bagnai, passato dalla Camera dei Deputati all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, non è lontana e i partiti dovranno mettere sul tavolo il nome del candidato del collegio uninominale. Il PD ha convocato il coordinamento provinciale per martedì 6 ottobre e dal quel tavolo si dovrà cominciare a dare concretezza ai nomi che circolano da qualche tempo. Il primo e immediatamente spendibile è quello di Silvio Paolucci, capogruppo del partito in Consiglio regionale, piuttosto “quotato” negli ambienti politici. Una scelta “naturale” che però va a scontrarsi con l’attuale ruolo del capogruppo PD, che ne avrebbe in Regione Abruzzo fino al 2029. Mentre l’eventuale passaggio in Parlamento durerebbe solo qualche mese, fino alle prossime elezioni politiche. La questione, quindi, non è solo “chi si candida”, ma anche “e dopo che succede”? Certo, rassicurazioni su eventuale ricandidatura alle politiche potrebbero mettere sul piatto qualcosa di più concreto rispetto a qualche mese a Palazzo Madama, ma la partita è apertissima.
Di diritto nel toto-nomi, qualora il tavolo di colazione decidesse di non lasciare al PD l’onore e l’onere della sfida, naturalmente ci sono anche gli altri capigruppo in Consiglio regionale, dal capogruppo di Patto per l’Abruzzo, Luciano D’Amico, a Francesco Taglieri per il M5S e Alessio Monaco di AVS. Seconda contare la schiera di amministratori locali, a partire dal sindaco di Vasto e presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, uomo forte del partito, e Paolo De Cesare, vicesindaco di Chieti.
Insomma, dal tavolo provinciale dovrà venir fuori qualcosa di un po’ più concreto del vago toto-nomi uscito finora, ma non è detto che sia l’incontro risolutivo. In parte la decisione potrebbe essere legata anche alle mosse del centrodestra, che pure dovrà fare la sua scelta entro il 12 ottobre prossimo, ultimo giorno per presentare le candidature. Su quel fronte, la Lega potrebbe “rivendicare” la poltrona di Bagnai, dello stesso partito, che però è uscito fortemente depotenziato dalla “operazione Vannacci” che ha pescato molto dal partito di Salvini in provincia di Chieti. Tra le personalità d’area, ci sarebbe Maurizio Bucci, coordinatore provinciale del Carroccio e sindaco di Gamberale, se si esclude un’escursione fuori provincia del Sottosegretario Luigi D’Eramo, che proprio a Bagnai – che pure non è un chietino doc – aveva lasciato il “posto sicuro” nel seggio uninominale di Chieti. Qualcuno ha scomodato anche un’improbabile discesa in campo niente meno che del generale Roberto Vannacci, che attende la “consacrazione” alle politiche per poter spendere ufficialmente il suo “distintivo” di Futuro Nazionale sui territori. Certo è che mentre il 12 ottobre si avvicina le forze politiche mantengono la posizione, in attesa delle mosse avversarie. Ma il tempo per le strategie attendistiche è ormai finito, è giunto il tempo delle decisioni.



