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Ricostruzione scuole e indici di vulnerabilità, PD L’Aquila: “Fallimento conclamato”

La conferenza stampa del PD L’Aquila su ricostruzione scuola e indici di vulnerabilità.

Conferenza stampa del PD L’Aquila su ricostruzione scuole e indici di vulnerabilità: “Dall’amministrazione risposte gravemente lacunose”.

Il Partito Democratico dell’Aquila torna a puntare i riflettori sulla sicurezza degli edifici scolastici e, in particolare, sugli indici di vulnerabilità sismica. La questione è stata al centro di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato la consigliera comunale ed ex parlamentare Stefania Pezzopane, il segretario dell’Unione comunale dell’Aquila Nello Avellani e il segretario e capogruppo del Pd in Consiglio comunale Stefano Albano.
Al centro della conferenza, la richiesta di conoscere gli esiti dello studio affidato dal Comune all’Università per la valutazione degli indici di vulnerabilità sismica degli edifici scolastici. “A seguito degli atti dei nostri consiglieri – ha sottolineato il segretario Avellani – finalmente cominciamo ad avere qualche risposta, ad oggi però gravemente lacunosa. A quasi 10 anni dall’insediamento dell’amministrazione Biondi, ribadiamo che quello dell’edilizia scolastica è il vero buco nero di questa amministrazione, non solo per gli indici di vulnerabilità, ma anche per la ricostruzione, se è vero che ad oggi risultano conclusi 8 interventi di ricostruzione di edilizia scolastica e 11 ancora in corso, addirittura qualcuno ancora in fase di progettazione. Per noi si tratta di un fallimento conclamato”.

“È una conferenza stampa, non è la prima e non sarà l’ultima – ha sottolineato Stefania Pezzopane al microfono del Capoluogo d’Abruzzo – e fino a quando noi non avremo tutti i dati, ma soprattutto non avremo chiarezza sugli interventi che l’amministrazione intende fare ormai a 10 anni dal suo insediamento, per avere edifici con il massimo grado di vulnerabilità sismica”.

La consigliera Pezzopane ha quindi distinto gli indici di vulnerabilità sismica dai certificati di idoneità degli edifici: “Abbiamo fatto un’ennesima interrogazione per sapere l’esito dello studio assegnato all’Università per gli indici di vulnerabilità sismica – ha spiegato – che non è la stessa cosa del certificato di idoneità che viene sbandierato per dire che le scuole sono sicure”. Secondo quanto riferito dalla consigliera, l’affidamento dello studio all’Università sarebbe arrivato dopo le sollecitazioni del gruppo consiliare. Il problema, però, riguarderebbe ora i tempi e l’accesso agli elaborati: “Solo grazie a nostre sollecitazioni finalmente l’Università è stata incaricata dal Comune – ha affermato Pezzopane – però non vengono rispettati i tempi di consegna degli elaborati e soprattutto non vengono dati ai consiglieri comunali che li chiedono sia con l’accesso agli atti che con l’interrogazione”.

Il Pd pone quindi una questione sulla programmazione degli interventi di edilizia scolastica, chiedendo di conoscere i dati tecnici alla base delle decisioni dell’amministrazione. “Su alcuni edifici ci è stato detto che erano sicuri e poi ci è stato detto che avrebbero fatto degli interventi di miglioramento sismico e adesso ci viene detto che verranno abbattuti e ricostruiti. Su quali dati, su quali numeri si stanno facendo queste cose?”. Una domanda che, per il Pd, riguarda non soltanto la trasparenza degli atti amministrativi, ma soprattutto la programmazione degli interventi necessari a garantire la sicurezza degli studenti.
“Il nostro intento è avere scuole sicure – ha concluso Pezzopane – e su questo ci batteremo fino alla fine perché eravamo amministratori nel 2009, abbiamo capito la lezione e questa città la deve praticare nel buon amministrare”.

“Sul tema della vulnerabilità sismica degli edifici scolastici continuiamo e continueremo a chiedere si faccia piena chiarezza”, ha ribadito il segretario e capogruppo dem Stefano Albano. “Lo abbiamo posto più volte all’attenzione dell’amministrazione e ancora oggi risulta incomprensibile per quale ragione il Comune non renda pubblici i dati aggiornati. All’inizio del 2025 abbiamo promosso un Consiglio comunale straordinario proprio sulla vulnerabilità sismica delle scuole: in quella sede emerse che l’amministrazione non aveva ancora completato le verifiche di vulnerabilità sui plessi scolastici. A seguito di quel Consiglio straordinario sono finalmente partite le verifiche. Ma, ad oggi, non sono ancora stati pubblicati gli esiti, impedendo di fatto una discussione pubblica e trasparente sulla condizione di sicurezza delle nostre scuole”. Nel frattempo, però, “apprendiamo che il Comune ha chiesto alla Struttura di missione Sisma 2009 i finanziamenti per interventi di sostituzione edilizia, quindi demolizione e ricostruzione, per diversi plessi: le scuole dell’infanzia e primaria del Torrione, la scuola dell’infanzia Colle Capocroce, la scuola primaria e dell’infanzia Gianni Di Genova e la scuola primaria San Francesco. “Anche in questo caso riteniamo indispensabile capire sulla base di quali valutazioni siano state individuate queste scuole e quali siano gli esiti delle verifiche effettuate. Chiederemo dunque una Commissione ad hoc, portando in audizione anche i Comitati che da anni si occupano di edilizia scolastica”.