L’Aquila 1927, per mister Andreucci è il momento di mantenere i piedi ben saldi a terra
Mister Andreucci alla riunione con i tifosi: “Giusto festeggiare, ma ricordiamoci sempre da dove siamo partiti. Servono calma ed equilibrio”.
“In questo momento bisogna essere realisti e ricordarsi sempre da dove siamo partiti: obiettivamente cambiare tanti giocatori ed essere vincenti da subito richiede tanta ambizione, tanta concretezza e tanto equilibrio”.
Partiamo dai numeri. Dopo 5 giornate L’Aquila 1927 ha raccolto 11 punti, che la collocano al momentaneo secondo posto della classifica alle spalle di una Vigor Senigallia autrice di un avvio di stagione oltre ogni pronostico (13 punti su 15 disponibili). I gol segnati sono 9 mentre solamente 2 quelli subiti, entrambi allo Stadio del Conero nella complicata trasferta di Ancona: terzo miglior attacco (hanno fatto meglio solo Teramo, Vigor Senigallia e Lanciano) e miglior difesa del girone F di serie D. Nelle ultime tre giornate sono state affrontate tre delle squadre che gli addetti ai lavori hanno incasellato tra le possibili pretendenti alla vittoria finale come Atletico Ascoli, Ancona e Teramo, uscendo indenni da un filotto decisamente insidioso. La consapevolezza di saper gestire avversari di un certo peso e i dati tracciano il profilo di un avvio di stagione sicuramente positivo e convincente, contando anche il successo per 3-1 a Giulianova nella gara preliminare di Coppa Italia serie D.
Basta però allargare la prospettiva alla scorsa stagione per accorgersi che i meri numeri possono portare a conclusioni fuorvianti. Un anno esatto fa L’Aquila 1927 aveva raccolto altrettanti 11 punti (con 11 gol segnati e 5 subiti) sotto la guida di Sandro Pochesci e le premesse per una grande annata erano sotto gli occhi di tutti. Nel giro di poche settimane poi i rossoblù furono eliminati in coppa per mano dell’Albalonga e subirono le sconfitte in trasferta a Macerata e Sora che portarono all’esonero dello stesso Pochesci. E il resto è storia nota.
Di quanto le cose possano cambiare velocemente è ben conscio anche mister Antonio Andreucci, presente ieri sera alla riunione che si è tenuta allo stadio Gran Sasso d’Italia aperta alla tifoseria, che sin da inizio stagione ha sempre sottolineato come l’equilibrio e la risposta alle difficoltà che sicuramente si incontreranno nell’arco dell’annata calcistica siano la chiave per ottenere risultati di un certo tipo.
“Dopo vittorie di un certo tipo si può pensare di essere più bravi, può capitare di diventare più presuntuosi, perché si alzano le aspettative ed è giusto che chi viene a giocare con questa maglia, in questo ambiente e con queste strutture che ci sono e ci saranno alzi le proprie aspettative. In questo momento bisogna però essere realisti e ricordarsi sempre da dove siamo partiti: obiettivamente cambiare tanti giocatori ed essere vincenti da subito richiede tanta ambizione, tanta concretezza e tanto equilibrio. Per cui la vittoria deve essere giustamente festeggiata con tutto l’ambiente, anche i tifosi vivono per quello, poi però, passata la festa, bisogna avere l’equilibrio di capire da dove siamo partiti, cosa stiamo facendo e com’è questo campionato. E questo vale sia per la vittoria, sia per la sconfitta, perché soprattutto nel nostro caso la sconfitta non deve diventare motivo per non lavorare con lo spirito costruttivo”.
L’avvio di stagione dei rossoblù ha mostrato una certa solidità di squadra, determinata dalla carica individuale e collettiva dei giocatori in campo e di un gruppo di giovani che sta a mano a mano prendendo confidenza, adattandosi al livello dei più esperti. Ma 5 giornate, nonostante disputate con una condizione ed una convinzione via via sempre migliori, sono troppo poche per una categoria competitiva come poche altre e in particolare in un girone fisico e dalle differenze di valori minimo. La calma e l’equilibrio saranno fattori determinanti tanto quanto i risultati che L’Aquila 1927 riuscirà a raccogliere sul campo.


