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Nuova Pescara, in Commissione Bilancio salta il numero legale sul rinvio al 2029

Manca il numero legale in Commissione Bilancio sulla Nuova Pescara, Sospiri calendarizza nuovi appuntamenti per dare più spazio al confronto.

In commissione regionale Bilancio l’emendamento per rinviare al 1° febbraio 2029 l’istituzione della Nuova Pescara, ma manca il numero legale.

La discussione sul futuro della Nuova Pescara si intreccia con i tentennamenti della maggioranza regionale. Questa mattina la prima Commissione consiliare “Bilancio, Affari Generali e Istituzionali”, presieduta da Vincenzo D’Incecco, si è sciolta per mancanza del numero legale proprio mentre era in esame la proposta emendativa che prevede di rinviare al 1° febbraio 2029 l’istituzione del nuovo Comune derivante dalla fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore.
La verifica del numero legale è stata richiesta dal consigliere del Pd e vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli. Dopo il controllo delle presenze, la seduta è stata quindi interrotta senza consentire alla Commissione di completare l’esame dell’emendamento.
I lavori erano iniziati con l’esame del parere finanziario su un emendamento alla proposta di legge, a firma della consigliera Marilena Rossi (FdI), dedicata al riconoscimento e alla valorizzazione della Festa dell’Uva di Mosciano Sant’Angelo e delle tradizioni della cultura rurale e contadina abruzzese. L’emendamento ha ottenuto il parere favorevole della maggioranza dei presenti e quello contrario di Francesco Taglieri (M5S). La quantificazione del sostegno economico previsto dalla norma viene rinviata alla legge di Bilancio 2027.

Poi il confronto si è spostato sulla Nuova Pescara e sull’emendamento che sposta al 2029 la nascita del nuovo Comune, dilatando fino alla fine del 2028 le tappe del processo di fusione.
“La maggioranza di Marsilio oggi non è riuscita nemmeno a garantire il numero legale in Commissione”, affermano i consiglieri regionali dem Silvio Paolucci, Antonio Blasioli, Antonio Di Marco, Pierpaolo Pietrucci, Sandro Mariani e Dino Pepe.
Secondo il Pd, la seduta, convocata alle 11, sarebbe iniziata con circa 45 minuti di ritardo e sarebbe stata poi disertata da diversi esponenti della maggioranza, tra cui il capogruppo di Fratelli d’Italia Massimo Verrecchia. Per i consiglieri dem, quanto accaduto sarebbe legato alle divisioni su due dossier: la definizione degli ambiti dei rifiuti e, appunto, il futuro della Nuova Pescara.
“Non è un episodio casuale”, sostengono i consiglieri Pd, secondo i quali le divergenze interne alla maggioranza avrebbero finito per bloccare anche i lavori della Commissione.
Sul merito della Nuova Pescara, il Pd ribadisce la contrarietà al rinvio al 2029 e annuncia che continuerà a presentare emendamenti contro lo slittamento. I dem chiedono inoltre un confronto più ampio, con il coinvolgimento dei soggetti istituzionali che hanno seguito finora il percorso di fusione. Tra le richieste avanzate c’è anche quella di ascoltare l’Ufficio legislativo del Consiglio regionale, oltre agli altri soggetti istituzionali coinvolti, prima di assumere una decisione sulla nuova data di costituzione del Comune.

Il calendario del Consiglio regionale

Intanto, il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, d’intesa con la Conferenza dei Capigruppo, ha definito il calendario dei prossimi lavori dell’Assemblea. È stata confermata la seduta di mercoledì 30 settembre, con all’ordine del giorno i progetti di legge dedicati ai luoghi della lotta partigiana, alla figura di Corradino D’Ascanio, alla giornata della Protezione Civile e al riconoscimento della Festa dell’Uva di Mosciano Sant’Angelo. Su richiesta dei capigruppo, sarà inoltre dedicato maggiore spazio al confronto sul progetto di legge in materia di leale collaborazione, attualmente all’esame delle Commissioni, e agli emendamenti alla legge istitutiva della Nuova Pescara.
Secondo quanto stabilito da Sospiri, i testi saranno esaminati la prossima settimana nelle Commissioni competenti, con il coinvolgimento di tecnici e soggetti istituzionali esperti della materia. L’iter dovrebbe concludersi con il Consiglio regionale dell’8 ottobre.