Logo
Morte Andrea Moretti, indagati anche il cognato e il collega

Salgono a 8 gli indagati nell’inchiesta aperta dalla Procura di Roma per omicidio colposo dopo la morte di Andrea Moretti, 22 anni, operaio edile abruzzese con la passione per l’alpinismo che, nella notte fra il 22 e il 23 settembre, è caduto da una parete del Colosseo mentre stava lavorando al nuovo impianto di illuminazione del sito.

Salgono a 8 gli indagati nell’inchiesta aperta dalla Procura di Roma per omicidio colposo dopo la morte di Andrea Moretti, 22 anni, operaio edile abruzzese con la passione per l’alpinismo che, nella notte fra il 22 e il 23 settembre, è caduto da una parete del Colosseo mentre stava lavorando al nuovo impianto di illuminazione del sito.

Anche il cognato del giovane, che quella notte era con lui, è stato iscritto sul registro insieme al titolare della ditta Moretti Quintilio che aveva ottenuto in subappalto una tranche dei lavori. Indagato anche un terzo operaio che però non si trovava all’Anfiteatro Flavio ma che, come il cognato di Andrea Moretti, ricopre nell’azienda il ruolo di lavoratore preposto alla sicurezza.  Nell’attesa dell’autopsia che sarà eseguita lunedì 27 settembre all’istituto di Medicina legale dell’università Sapienza, ciò che gli inquirenti puntano ad accertare riguarda le operazioni seguite dai tre operai quella notte dentro al cantiere. Moretti, come ricorda Il Messaggero, nell’azienda era qualificato come semplice operaio edile, ma per operare a quelle altezze avrebbe dovuto avere un inquadramento da “operaio esperto”, stava scendendo dal terzo al secondo ordine per lavorare sulle canaline dell’impianto elettrico.

Morte dell’operaio abruzzese Andrea Moretti al Colosseo, 7 indagati

Solidarietà e cordoglio da Pietracamela per la tragedia che ha colpito la comunità di Tottea e del comune di Crognaleto. Il sindaco Antonio Villani, a nome dell’intera amministrazione comunale, ha espresso vicinanza alla famiglia Moretti, al collega sindaco Orlando Persia e a tutti i cittadini di Tottea. “Non dovremmo mai leggere notizie di questo genere, soprattutto se si tratta di una giovane vita: la sicurezza sul lavoro rimane una priorità assoluta di un paese civile“, ha dichiarato Villani. Un gesto di solidarietà concreta, da un territorio vicino e legato a Crognaleto, che si è tradotto nel rinvio al prossimo anno del primo Festival della Montagna, in programma domenica a Prati di Tivo. La decisione è stata presa di concerto con l’associazione promotrice Vivere la Montagna Aps, che ha affidato a un lungo messaggio le motivazioni della scelta.  “Per mesi abbiamo immaginato il 27 settembre come una giornata da trascorrere insieme, tra le nostre montagne, ma il nostro pensiero è ad Andrea, ai suoi 22 anni, a chi gli voleva bene e dovrà affrontare il vuoto immenso che lascia. Andrea aveva una vita davanti, sogni da inseguire e tanto ancora da vivere. La sua scomparsa ci addolora profondamente e colpisce tutta la nostra comunità e come associazione sentiamo che fermarci, in accordo con l’amministrazione di Pietracamela, sia il gesto più sincero; non ce la sentiamo di fare festa mentre una famiglia e un intero paese piangono un figlio, un amico. Chiediamo a tutti di condividere questo gesto di rispetto e vicinanza. Nessuna parola può alleviare un dolore così grande, ma desideriamo farvi sentire che vi siamo accanto. Ciao Andrea, ci fermiamo con il cuore in mano e lo sguardo rivolto a te”. 

Non solo Pietracamela. In segno di lutto, il Comitato Feste di Nerito ha annullato l’evento del fine settimana “Chalet DiVini” previsto nel territorio di Crognaleto. Cordoglio è stato espresso anche dalla Pro Loco di Cesacastina, dall’Anpi di Montorio al Vomano, dal gruppo social “Noi di Montorio al Vomano” e da numerose attività commerciali di Crognaleto e dei comuni limitrofi. Toccanti i messaggi della gente comune sui social network, in particolare di madri che hanno vissuto lo stesso dolore e hanno voluto stringersi alla mamma di Andrea. Tra i tanti, un post riassume il sentimento collettivo, “Un fiore spezzato troppo presto e ingiustamente mentre si stava guadagnando il pane”. 

andrea moretti