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L’Aquila 1927 domina il Teramo: 2-0 al Gran Sasso d’Italia

L’Aquila 1927 si impone per 2-0 contro il Teramo con una grande prestazione di tutta la squadra grazie ad una bella doppietta di Sparacello.

L’Aquila 1927 si impone per 2-0 contro il Teramo con una grande prestazione di tutta la squadra grazie ad una bella doppietta di Sparacello.

C’era grande attesa per quella che gli addetti ai lavori danno come sfida tra due delle principali candidate alla promozione e la partita non ha sicuramente delusi tifosi e appassionati. L’Aquila 1927 si impone per 2-0 sul Teramo davanti ad una meravigliosa cornice di pubblico al Gran Sasso d’Italia e lo fa convincendo. Grande prestazione collettiva e uno Sparacello semplicemente dominante, in grado di mettere in difficoltà in ogni modo tutta la difesa avversaria.
Ma è sicuramente da sottolineare la prestazione più che positiva di tutti i giocatori scesi in campo oggi, a partire dagli esterni Barnabà e Saia in grado di disinnescare le pericolose ali teramane Njambe e Pavone, passando per Curatolo e Binotto, schierato al fianco di Gori davanti alla difesa. Pochissimi – e fisiologici – i pericoli concessi al miglior attacco del girone e una fase difensiva ancora in grado di proteggere Inturri, mantenendo il numero di gol subiti dopo 5 giornate a 2.
IL TABELLINO: L’Aquila 1927-Teramo 2-0 (1-0 p.t.)
L’Aquila 1927 (4231): Inturri; Barnabà, Bondioli, Brunetti, Saia; Gori, Binotto (dal 40’ s.t. S. Touré); Gasperoni (dal 26’ s.t. Magnani), Campagna (dal 39’ s.t. Enapoliti), Curatolo (dal 11’ s.t. Chiarella, dal 30’ s.t. Lisi); Sparacello. A disposizione: Luppichini, De Santis, Vascotto, Pomposo. All.: A. Andreucci.
Teramo (433): Çuli; Salustri (dal 13’ s.t. De Negri), De Santis, Pelosi (dal 35’ s.t. Caucci), Pierantonio; Marconato, Bruni (dal 30’ s.t. N. Touré), Carpani; Pavone, Diakite (dal 20’ s.t. Pierfederici), Njambe. A disposizione: Cingolani, Cipolletti, Casciano, Antoniazzi, Di Marino. All.: M. Pomante.
Reti: Sparacello (L).
Ammoniti: De Santis (T), Binotto (L), Bondioli (L), Carpani (T).
Recuperi: 3’ p.t.; 5’ s.t.

L'Aquila 1927-Teramo
LA CRONACA
Partita viva sin dai primi minuti, come era logico aspettarsi. La prima occasione su azione manovrata è per i padroni di casa con Barnabà che riesce a guadagnarsi il fondo: cross rasoterra verso il limite per trovare il rimorchio dei compagni e puntuale Curatolo, che taglia il campo e calcia prima intenzione. Il tiro è strozzato e Çuli para a terra senza troppi patemi. La risposta del Teramo è immediata con una doppia azione insistita sulla corsia destra per cercare di innescare Pavone, capocannoniere del campionato. In entrambi i casi bene la difesa aquilana a chiudere e spazzare. I padroni di casa insistono e nel giro di un minuto producono due buone occasioni. Al 17’ Gasperoni approfitta di un’uscita indecisa di Çuli per apparecchiare per Campagna che calcia da dentro l’area di rigore ma vede il suo tiro schermato da un difensore avversario. Poco più di un giro di orologio e l’occasione ghiotta è per Curatolo: Gasperoni vede il corridoio per Sparacello che arriva sul fondo e mette un bel pallone nel cuore dell’area teramana. Curatolo è puntuale all’impatto con il pallone, ma Çuli è bravissimo a respingere e a negare il gol ai rossoblù. Per avere una nuova occasione bisogna aspettare il minuto 31, quando Barnabà e Bondioli pasticciano e lasciano campo aperto a Njambe che si accentra e appoggia a Pavone, che da due passi manca incredibilmente in bersaglio. Passano un paio di minuti e l’occasione è per L’Aquila, con il solito tandem Gasperoni-Barnabà che sulla destra ha saputo trovare il fondo con grande continuità. Cross del terzino e incornata di Curatolo che si spegne tra le braccia di Çuli. Al 40’ arriva il vantaggio dei padroni di casa. Bel possesso gestito da Curatolo, che dialoga con Binotto e si crea lo spazio per servire Sparacello, che spalle alla porta al limite dell’area è bravissimo a crearsi lo spazio per il tiro aggirando Bruni. Destro potentissimo all’incrocio alla sinistra di Çuli, che incolpevole può solo raccogliere il pallone dalla rete. In pieno recupero occasione anche per capitan Gori, che si ritrova al limite dell’area un pallone ribattuto dalla difesa teramana e senza indugi calcia di mancino: il pallone, potente e tagliato, sfila davanti a Çuli e si spegne alla sua sinistra sul fondo di pochissimo.
Secondo tempo che inizia seguendo lo spartito della fine del primo tempo, con L’Aquila 1927 in controllo del match e il Teramo pronto all’offensiva, sfruttando gli spunti dei suoi esterni pericolosi anche nella prima frazione. I ribaltamenti di fronte sono continui ma per avere la prima vera occasione bisogna aspettare la metà della frazione. Sugli sviluppi da calcio d’angolo Carpani riesce a impattare il pallone verso la porta: Inturri, nella mischia, non può arrivare sul pallone ma è provvidenziale il salvataggio sulla linea di Saia. Il Teramo aumenta il peso offensivo con Pierfederici e Touré, ma i padroni di casa sono bravi a chiudere e trovare la ripartenza appoggiandosi a Sparacello e Campagna per sfruttarne la fisicità. Le azioni potenzialmente pericolose non mancano da entrambe le parti, ma è L’Aquila 1927 a sembrare in completo controllo del match e così al 35’ arriva il raddoppio. Calcio d’angolo dalla destra battuto da Gori e incornata di Sparacello, libero nel cuore dell’area piccola di colpire e trafiggere Çuli. È il colpo di grazia per il Teramo e L’Aquila può limitarsi a gestire pallone e a centellinare le energie.

L’Aquila 1927, le parole di mister Andreucci in vista della sfida al Teramo

Credits foto Luca Pitone