Equinozio d’autunno, l’estate cede il testimone alla cozy season
Il 23 settembre inizia l’autunno, tra equinozio, foliage e cozy season. Ma il caldo anomalo cambia la percezione della stagione.
Oggi è il primo giorno d’autunno. L’equinozio del 23 settembre rappresenta il momento esatto in cui il Sole attraversa l’equatore celeste e si trasferisce dall’emisfero settentrionale a quello meridionale. Da adesso in poi le ore di luce inizieranno un graduale accorciarsi fino al solstizio d’inverno.
Per molti l’equinozio d’autunno, un momento astronomico, ha un valore decisamente diverso, una stagione attraversata da atmosfere e suggestioni calde e soffuse: gli inglesi la definiscono “cozy season“. I maglioni di lana pronti per essere tirati fuori, le candele profumate da accendere quando cala il sole, le tisane aromatiche da gustare sotto a un plaid caldo mentre si legge un buon libro sul divano, le giornate lente scandite da tramonti sempre più anticipati, le torte fatte in casa da mangiare appena sfornate, le domeniche lente a vedere una serie tv ascoltando il rumore della pioggia.
Per non parlare dello scricchiolare delle foglie sotto ai piedi e dei panorami che si accendono con i colori caldi del foliage. Inizia il periodo delle gite domenicali a caccia di colori e scatti instagrammabili, e della riscoperta del nostro territorio, che nulla ha da invidiare alle location del nord Italia più rinomate per il foliage: da Forca d’Acero alla Lama bianca, dal Bosco di Sant’Antonio al lago di Scanno, fino al poco conosciuto bosco di Abetina di Rosello, il più vetusto della penisola.
L’estate lascia lentamente spazio a una nuova stagione, si assiste a un vero cambiamento, nei colori del cielo e della vegetazione, le giornate iniziano ad accorciarsi e la Natura entra in una fase di trasformazione. Gli antichi celebravano questo periodo, Mabon, con una festa dedicata all’equilibrio, alla gratitudine e all’abbondanza. Ed è proprio da questa sensazione di passaggio tra luce e oscurità che scaturisce il fascino della cozy season: un momento di raccoglimento, il riscoprire aspetti della vita che spesso restano soffocati dai periodi più frenetici. La componente ciclica dell’alternarsi delle stagioni e la natura che rallenta assumono quindi un forte valore simbolico: l’equinozio d’autunno ci ricorda l’importanza di fermarsi, osservare ciò che cambia e lasciare spazio a ciò che deve ancora venire. Da qui nasce la sensazione di intimità con l’autunno e di cura al benessere personale.
Tutto bellissimo e decisamente romantico. Poi si esce di casa all’ora di pranzo e si scopre che ci sono ancora 27 gradi, si osservano le vetrine cariche di manichini ricoperti di capi di lana e per strada si scorgono ancora le maniche corte e addirittura i bermuda: il caldo anomalo ancora persiste in molte regioni italiane.
L’autunno si sta assottigliando, dura sempre meno: la cozy season è destinata a sparire, schiacciata dall’improvviso arrivo dell’inverno? Forse con i cambiamenti climatici, sta cambiando anche la percezione che abbiamo dell’autunno, sempre più spostata nei meandri della nostra testa, nell’idea che abbiamo di questa romantica stagione e delle suggestioni che riesce a suscitare, più che nel suo reale riscontro nella realtà. Se l’autunno sta piano piano sparendo nella realtà, forse si sta spostando nella nostra mente.


