RSA di Montereale, la Corte dei Conti indaga sul nuovo finanziamento
Rsa di Montereale, la Corte dei conti ha avviato accertamenti sugli oltre 8 milioni di euro stanziati per completare la struttura.
Rsa di Montereale, accertamenti della Corte dei conti sul nuovo finanziamento da oltre 8 milioni per completare l’opera.
La Corte dei Conti ha avviato accertamenti sulla ricostruzione della Rsa di Montereale e, in particolare, sull’ulteriore finanziamento di oltre 8 milioni di euro destinato al completamento della struttura, assegnato a metà dicembre 2025 dalla Cabina di regia Sisma 2016 . L’intervento riguarda la residenza sanitaria assistenziale rimasta inutilizzata dopo il terremoto del gennaio 2017. Le nuove risorse si aggiungono ai circa 4,3 milioni di euro già previsti per il precedente appalto, portando a oltre 12 milioni di euro le somme pubbliche destinate complessivamente all’opera.
Come riporta Il Centro, tra gli elementi esaminati c’è anche un documento del 29 maggio 2024, redatto dall’allora direttore dei lavori. Nella comunicazione, inviata al responsabile unico del procedimento della Asl prima della sospensione del cantiere, veniva indicata in circa tre mesi la previsione per completare i lavori. Il documento fa riferimento alla presenza di 15 maestranze e alla possibilità di concludere l’intervento entro l’estate del 2024, con la restituzione della struttura funzionante e collaudata entro la fine dello stesso anno.
Il cantiere, invece, è stato successivamente fermato. La Asl ha disposto la risoluzione del contratto con le imprese esecutrici, contestando alcune inadempienze. Le aziende hanno respinto le contestazioni e avviato un contenzioso con l’azienda sanitaria.
La causa dei contrasti risalirebbe a problemi progettuali riscontrati fin dall’avvio dell’appalto nel 2020: dopo una prima perizia di variante da quasi un milione di euro, sono emersi ulteriori errori che avrebbero richiesto una seconda variante “di completamento”, mai formalizzata.
Il nuovo finanziamento, superiore agli 8 milioni di euro, è stato formalizzato il 4 maggio 2026 con un’ordinanza del commissario straordinario alla ricostruzione 2016. L’Ufficio speciale per la ricostruzione Abruzzo è stato inoltre individuato come nuovo soggetto attuatore dell’intervento, al posto della Asl.
Sul caso è già aperta un’inchiesta della Procura dell’Aquila, nata da un esposto presentato dalle imprese dopo la risoluzione del contratto. Nel procedimento risultano indagati tre tecnici coinvolti nella gestione dell’appalto: il Rup Mauro Tursini, il progettista e direttore dei lavori Marcello D’Onofrio e il tecnico a supporto del Rup Remigio Benedetto Tecchia. Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, sono truffa e concussione in concorso. Si tratta di accuse ancora da verificare e per gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza.
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