Ciao Ruggero Canocchi: un rugbista non muore mai, al massimo passa la palla
Il ricordo di Ruggero Canocchi, il 16enne aquilano cresciuto nel rugby, attraverso le parole di chi lo ha conosciuto.
Il rugby, la scuola e un percorso appena ripreso tra i banchi. Ruggero Canocchi lascia il ricordo di un ragazzo cresciuto sui campi insieme ai suoi compagni e seguito, negli anni, da allenatori e insegnanti che oggi ne raccontano l’allegria e la spontaneità. Intorno alla sua famiglia si è stretta in queste ore l’intera comunità aquilana.
Aveva 16 anni Ruggero Canocchi, una vita ancora tutta da vivere e tanti anni davanti a sé. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto profondo nella sua famiglia, tra gli amici, a scuola e nella comunità del rugby aquilano, che lo aveva visto crescere fin da bambino.
Ed è proprio nel rugby che Ruggero aveva trovato una delle sue grandi passioni, condivisa anche in famiglia. Il papà Fabrizio, che lavora in Questura, era a sua volta rugbista. Accanto a lui, la mamma Raffaella e la sorella Sofia hanno accompagnato la sua crescita, dentro e fuori dal campo.
Ruggero era cresciuto con la Rugby Experience School, dove aveva iniziato a giocare quando era ancora piccolo. Un percorso accompagnato dai compagni e dagli allenatori, fino alle ultime esperienze sul campo. Proprio la Rugby Experience lo ha ricordato con una fotografia che ripercorre quella crescita, dall’infanzia fino agli ultimi anni. “Dal primo all’ultimo giorno … INSIEME. Addio Ruggero, riposa in pace”, il messaggio della società, che si è stretta al dolore della famiglia insieme a tutto il mondo del rugby.
Accanto al rugby c’era la scuola. Ruggero aveva appena iniziato la terza superiore e quello di lunedì era stato il suo primo giorno di scuola. Un giorno che una delle sue insegnanti ha affidato a un lungo messaggio di ricordo. “Non so come si saluta un alunno di 16 anni”, ha scritto la docente, raccontando l’abbraccio ricevuto proprio quel giorno e quella promessa fatta con il sorriso: “Quest’anno sarò un alunno modello”.
“La tua promessa per me vale lo stesso. Anzi, vale di più, perché l’hai fatta con il cuore di un bravo ragazzo quale sei”, ricorda la professoressa. “Molto più di un alunno modello, un ragazzo buono, intelligente, spontaneo, vero. Fai buon viaggio Ruggero. Continua a farci sentire la tua voce da lassù, continua a ridere, a divertirti, a giocare a rugby, il tuo banco non sarà mai vuoto nei nostri cuori”.
Il dolore per la scomparsa di Ruggero ha attraversato anche le istituzioni e l’intera comunità aquilana. Il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha rivolto il proprio pensiero alla famiglia: “Da papà e da amico mi stringo alla famiglia, so bene che nulla potrà consolarli, ma sono sicuro che l’abbraccio forte di tutta la nostra comunità li raggiungerà”.
Numerosi sono stati in queste ore anche i messaggi arrivati dal mondo del rugby e dalle persone che hanno condiviso con Ruggero un pezzo del suo percorso. Un mondo che oggi lo saluta ricordando il bambino diventato ragazzo, la sua presenza sul campo e il legame con i compagni. Nel pomeriggio di giovedì 17 settembre, a Colle Sapone, è previsto inoltre un momento di ricordo per Ruggero: l’invito è a portare un palloncino bianco da lanciare in aria.
“La tragica e prematura scomparsa di un ragazzo ancora adolescente, di appena 16 anni, lascia sgomenta l’intera comunità aquilana.A quell’età la vita dovrebbe essere fatta di sogni, amicizie, progetti e speranze, con un futuro ancora tutto da costruire e ricco di possibilità. Perderla così, all’improvviso e per una drammatica fatalità, apre una ferita profonda che colpisce non soltanto una famiglia, ma indistintamente tutti noi cittadini”, così il consigliere comunale Alessandro Tomassoni. “Oggi le parole lasciano spazio al silenzio, al rispetto e alla vicinanza, perché non ne esistono di capaci a colmare un vuoto così grande o a dare un senso ad una perdita tanto ingiusta quanto inaccettabile. Quando si spegne una vita così giovane è l’intera città a perdere una parte del suo presente e del suo futuro. Il mio pensiero commosso giunga ai genitori, Claudio e Raffaella, alla sorella Sofia e a tutti i familiari, travolti da un dolore immenso e da una sofferenza indicibile che nessuno dovrebbe mai conoscere. Un abbraccio forte e affettuoso anche ai suoi amici, ai compagni di scuola e di sport e a tutti coloro che gli hanno voluto bene, la sua assenza lascia un vuoto profondo nei loro cuori difficile da colmare ma il suo ricordo resterà vivo nella memoria della nostra città”.
“Esprimo, a nome mio e del gruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale d’Abruzzo, il più profondo cordoglio e le più sentite condoglianze alla famiglia del giovane di 16 anni tragicamente scomparso a seguito del grave incidente stradale avvenuto ieri sera sulla Mausonia. Una notizia che lascia sgomenti e addolora profondamente l’intera comunità. Di fronte alla perdita prematura di un ragazzo così giovane, ogni parola appare insufficiente. In questo momento di immenso dolore desidero rivolgere alla famiglia la mia più sincera vicinanza, unendomi al cordoglio della città e di quanti lo conoscevano e gli volevano bene“, scrive Massimo Verrecchia, Capogruppo di Fratelli d’Italia.






