Legge elettorale, torna il sereno nel centrodestra: dalle preferenze sul nazionale al Collegio unico in Abruzzo
Dalle preferenze del nazionale al collegio unico in Abruzzo, il centrodestra avanza con le riforme elettorali.
Legge elettorale, il centrodestra accelera: a Roma tornano le preferenze, in Abruzzo il collegio unico non è più tabù.
Legge elettorale, doppia partita per il centrodestra. Mentre a livello nazionale prende forma la riforma che punta a reintrodurre le preferenze nella scelta dei parlamentari, in Abruzzo la maggioranza di centrodestra trova l’accordo sulla riforma della legge elettorale regionale, con il collegio unico regionale al centro dell’intesa. Due partite diverse, ma accomunate da tempistiche e macro temi.
In Abruzzo la maggioranza chiude la riunione fiume di ieri a Montesilvano con un sostanziale accordo sul Collegio unico, fortemente voluto dal presidente Marco Marsilio. Insomma, niente più sgambetti sotto banco ed espressioni di “perplessità” da parte dei rappresentanti di centrodestra che dovranno fare quadrato, convintamente, sulla riforma, quantomeno per quanto concerne il Collegio unico. Sul resto si tratta ancora. Quindi, via l’attuale articolazione provinciale, in favore di un’unica circoscrizione regionale per l’elezione del Consiglio regionale. È uno dei tasselli della revisione della legge elettorale abruzzese sulla quale il centrodestra sta lavorando da tempo e che ora si intreccia con il più ampio confronto sulle regole della rappresentanza politica.
Nelle stesse ore, infatti, il Senato approvava l’emendamento sulle preferenze per quanto riguarda la legge elettorale nazionale: “La riforma della legge elettorale – sottolinea il senatore FdI Guido Liris – rappresenta un passaggio importante per la nostra democrazia perché rimette al centro il rapporto diretto tra cittadini e rappresentanti. Restituire la possibilità di esprimere una preferenza significa restituire agli italiani una scelta che per troppi anni è stata loro sottratta. Dopo oltre trent’anni, affrontiamo finalmente il tema delle preferenze con l’obiettivo di rafforzare la partecipazione e la sovranità popolare. Chi viene eletto deve poter essere scelto dai cittadini, sulla base della propria storia, delle proprie idee e del lavoro svolto. È un principio di responsabilità e di democrazia che riteniamo fondamentale. Fratelli d’Italia e il Governo Meloni stanno lavorando per un sistema che garantisca maggiore stabilità e, allo stesso tempo, restituisca centralità alla volontà degli italiani. È questa la direzione nella quale dobbiamo continuare a muoverci”.
Sulla stessa lunghezze d’onda il senatore e coordinatore regionale FdI, Etelwardo Sigismondi: “Fratelli d’Italia è riuscito dove la sinistra non ha mai voluto intervenire per ripristinare le preferenze e dare nuovamente voce alla volontà popolare. Si tratta di una svolta epocale nell’impianto della legge elettorale voluta dal centrodestra che ha l’obiettivo di dare maggiore stabilità governativa all’Italia ma soprattutto, dopo 35 anni, di ridare agli italiani il diritto di scegliere direttamente i propri rappresentanti”.
Insomma, dal nazionale al regionale, il centrodestra sta trovando la quadra sulle “regole” delle prossime competizioni elettorali.



