Dal 15 al 18 settembre partirà il Giro d’Abruzzo 2026: svelati i partecipanti e le tappe che attraverseranno tutte le quattro province abruzzesi.
Tutti pronti ad accogliere, con grande attesa, la nuova edizione del Giro d’Abruzzo Carta Giovani Nazionale, che si terrà dal 15 al 18 settembre. La corsa prenderà il via da Cupello e si concluderà a Controguerra, dopo 639 chilometri attraverso il territorio regionale.
La gara, organizzata per il terzo anno consecutivo da RCS Sport in collaborazione con la Regione Abruzzo, prevede un dislivello complessivo di 8.200 metri e attraverserà tutte e quattro le province abruzzesi.
È stato ufficializzato oggi anche il parterre dei partecipanti, che presenta diversi nomi di rilievo del panorama ciclistico internazionale. Tra i favoriti spicca Kevin Vauquelin, quarto alla Parigi-Nizza e decimo al Giro dei Paesi Baschi, che ha scelto le strade abruzzesi per tornare alle competizioni dopo il Tour de France. Il francese sarà tra gli uomini da seguire per la vittoria finale, nella corsa che lo scorso anno aveva visto imporsi Kevin Zimmermann. Tra i principali rivali ci saranno Diego Ulissi, tra i convocati della nazionale italiana per i Mondiali di Montreal, e Mathys Rondel, quarto nell’edizione 2025 e protagonista quest’anno al Giro d’Italia, dove ha sfiorato la top ten.
Tanti italiani in corsa per la generale
Tra gli altri corridori da tenere d’occhio in ottica classifica generale figurano gli italiani Alessandro Fancellu, Ludovico Crescioli, Nicola Conci e Filippo Turconi. A completare il gruppo degli uomini più esperti c’è Domenico Pozzovivo, mentre tra i possibili outsider spiccano Lennart Jasch, Wouter Poels e Santiago Umba, pronti a inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice.
Attesa anche per i cacciatori di tappe
Il parterre non guarda però soltanto alla classifica generale. Numerosi sono infatti i corridori capaci di puntare al successo nelle singole frazioni. Tra le ruote veloci spicca Dorian Godon, autore di quattro vittorie nel 2026, tutte ottenute nel circuito World Tour. Al via ci sarà anche Fernando Gaviria, corridore di grande esperienza ancora alla ricerca del primo successo stagionale. Da seguire infine Tommaso Dati, Luca Colnaghi, Nicolò Arrighetti, Riccardo Lorello e Kasper Andersen, altri nomi pronti a giocarsi le proprie chance nelle quattro tappe del Giro d’Abruzzo.
Il percorso del Giro d’Abruzzo 2026
Gli appassionati di ciclismo e di sport non si perderanno le 4 tappe per un totale di 639 chilometri, con circa 8.200 metri di dislivello, attraversando tutte le province abruzzesi. Il Giro d’Abruzzo 2026 propone un percorso vario e selettivo, con salite, muri e un finale che potrebbe lasciare spazio anche ai velocisti.
Prima tappa: Cupello-Casalincontrada, 155 chilometri
Si parte da Cupello con una frazione subito impegnativa, caratterizzata nella prima parte dall’attraversamento delle pendici della Majella e da un continuo susseguirsi di saliscendi. Dopo l’avvicinamento lungo la costa e la valle del Sangro, il gruppo affronterà le salite verso Montelapiano e, dopo Casalupatella, il Colle dei Ferrari, seguito da una lunga discesa che conduce alla strada statale 81. Il percorso risale quindi verso Guardiagrele, prima di una veloce discesa verso la salita conclusiva.
La parte iniziale si sviluppa su strade di media larghezza, caratterizzate da curve e piccoli centri abitati. Il finale, invece, presenta strade più ampie e prevalentemente rettilinee. Gli ultimi chilometri saranno decisivi: la strada si impenna con pendenze oltre il 10%, prima dell’ultima curva e del rettilineo conclusivo, leggermente in salita.
Seconda tappa: Popoli Terme-Caramanico Terme, 143 chilometri
La seconda frazione è una vera tappa di montagna, con diverse ascese già nelle prime battute. La più impegnativa è la Forcella di Acciano, affrontata poco dopo il via. Una lunga discesa porterà il gruppo verso Popoli Terme, da dove inizierà una nuova fase di salita attraverso Castiglione a Casauria, Pescosansonesco e Nocciano, su un tracciato caratterizzato da continui saliscendi. Negli ultimi 20 chilometri la strada tornerà a salire, con il culmine a Scagnano, sede del Gran Premio della Montagna. Da qui il percorso proseguirà tra leggeri saliscendi fino al traguardo di Caramanico Terme. Anche il finale sarà in salita: a circa 500 metri dall’arrivo è prevista una svolta a U attorno a una rotatoria, seguita dall’ultima ascesa verso il rettilineo conclusivo.
Terza tappa: Oricola-Piana del Cavaliere-San Benedetto dei Marsi, 159 chilometri
La terza giornata sarà quella più favorevole alle ruote veloci. Dopo una breve salita nella parte iniziale, il percorso entrerà nella piana del Fucino, attraversando Magliano de’ Marsi, Celano e Gioia dei Marsi. L’arrivo sarà a San Benedetto dei Marsi, dove i corridori affronteranno un circuito di 27,7 chilometri caratterizzato da leggeri saliscendi. Le strade saranno generalmente ampie, anche se gli attraversamenti dei centri abitati presenteranno i consueti ostacoli alla circolazione. Il finale è sostanzialmente pianeggiante: lunghi rettilinei accompagneranno il gruppo fino all’ingresso di San Benedetto dei Marsi, dove il tracciato diventerà più articolato, con curve ad angolo retto. Gli ultimi metri saranno caratterizzati da una leggera salita.
Quarta tappa: Silvi-Controguerra, 182 chilometri
La frazione conclusiva, la più lunga con i suoi 182 chilometri, sarà anche quella dei muri. Il percorso si sviluppa nell’entroterra attraverso un susseguirsi di salite progressivamente più brevi e impegnative. Da Silvi il gruppo raggiungerà il Santuario di San Gabriele, a Isola del Gran Sasso, affrontando una serie di saliscendi. La corsa proseguirà poi verso nord, con le ascese di Torricella Sicura e Campli, prima di entrare nel circuito finale di 29,9 chilometri. A decidere la corsa potrebbero essere proprio le ultime due salite, quelle di Colonnella e Controguerra, poste a ridosso del traguardo. Il finale prevede infatti il muro di Colonnella, con pendenze a doppia cifra, seguito dalla salita conclusiva verso Controguerra, lunga e con una pendenza intorno al 5%. Un ultimo tratto mosso e articolato precederà il rettilineo d’arrivo.


