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Una fiera per promuovere l’Abruzzo, ma l’AI stravolge Collemaggio

“Piacere, Abruzzo!”, nello spot promozionale della Regione Abruzzo una Basilica di Collemaggio deformata.

Uno spot che inizia con un ciclista che guarda una basilica. Ad uno sguardo superficiale quella facciata sembrerà familiare, ma ad un occhio più attento sembrerà di non averla mai vista. E in effetti, guardandola con attenzione, qualcosa non torna.

È la Basilica di Santa Maria di Collemaggio. O almeno, dovrebbe esserlo. Perché quella mostrata nel video promozionale di “Piacere, Abruzzo!“, il primo Salone regionale del Turismo in programma a Lancianofiera dal 2 al 4 ottobre, appare molto diversa da quella che aquilani e visitatori conoscono. Considerando, poi, che si tratta di una Basilica storica, voluta da Celestino V ancora prima che diventasse Papa nel 1294.

Il ciclista attraversa un grande prato e, sullo sfondo, compare una Collemaggio immersa nel verde, incorniciata da alti alberi e ripresa frontalmente. La scena ha un aspetto quasi cinematografico, ma a colpire sono soprattutto i dettagli della facciata deformata della basilica: un’immagine che lascia pensare a un intervento maldestro dell’intelligenza artificiale.

collemaggio modificata con ai spot piacere abruzzo

Il dettaglio assume un peso particolare, se si pensa che l’iniziativa nasce proprio con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze del territorio e promuovere il brand Abruzzo sui mercati nazionali e internazionali. La campagna è, inoltre, accompagnata da un claim che suona quasi come una risposta involontariamente ironica a quello che si vede nel video: “L’Abruzzo non lo sogni, lo vivi“. E proprio una delle immagini scelte per raccontare il territorio sembra invece appartenere più al mondo dell’immaginazione, che a quello della realtà.

Il problema non è, naturalmente, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella comunicazione: le nuove tecnologie possono essere uno strumento creativo ed utile, soprattutto nella costruzione di contenuti. Ma il controllo attento dell’uomo è fondamentale, soprattutto quando il soggetto è un monumento riconoscibile e quando quel contenuto serve a promuovere un territorio.

A rendere ancora più curioso il caso è la presenza online di una seconda versione del video, nella quale la sequenza iniziale con Collemaggio risulta tagliata. La prima versione, quella con la basilica, è però ancora reperibile online. Una circostanza che rende possibile il confronto tra i due filmati e lascia aperta una domanda: la scena è stata rimossa dopo che qualcuno si è accorto che quella Collemaggio non corrispondeva a quella reale?