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Perdonanza sicura, 280 sentinelle sulla città: zero borseggi e cinque arresti

Perdonanza 2026, i numeri del dispositivo di sicurezza messo in campo dalla Questura.

L’AQUILA – Tantissime persone in città per la Perdonanza Celestiniana, il dispositivo di sicurezza della Questura ha assicurato un sereno svolgimento degli eventi. Senza trascurare l’attività ordinaria.

Chiusa la Porta Santa e terminato l’ultimo concerto a Collemaggio, tempo di bilanci per la Perdonanza Celestiniana 2026, nell’anno di L’Aquila Capitale della Cultura. Un combinato che ha portato in città migliaia di turisti e visitatori che hanno potuto assistere agli eventi in serenità e sicurezza. Ma non per caso o per benevolo fato. A vegliare sulla tranquillità della città, infatti, la Questura dell’Aquila, a cui per compito istituzionale è demandata la gestione dell’ordine pubblico, ha messo in campo un dispositivo di sicurezza discreto ed efficace: circa 280 uomini e donne tra Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza che hanno messo in campo una vasta attività di prevenzione e, laddove necessario, di repressione, affinché gli eventi potessero svolgersi nel migliore dei modi, in sinergia con la Polizia locale e i servizi di sicurezza predisposti per i singoli eventi dal Comune dell’Aquila con impiego di personale di safety.
Risultato: 5 persone arrestate in flagranza di reato, a vario titolo, e zero reati di tipo predatorio come scippi, borseggi, rapine improprie o furti con destrezza, che non abbiamo registrato l’immediata risposta delle forze dell’ordine.
“I servizi disposti nel periodo della Perdonanza – sottolinea il Questore Fabrizio Mancini al Capoluogo d’Abruzzo – hanno interessato sia le località in cui erano in programma gli eventi che il centro storico cittadino, attraverso una stretta sinergia istituzionale. Quando si registra la presenza di un numero così elevato di persone, è fisiologico che aumenti anche il numero di malintenzionati, ma grazie al contributo di tutti la situazione è sempre rimasta sotto controllo, senza particolari criticità”.

fabrizio mancini questura l'aquila polizia

Il tutto grazie a una presenza capillare e discreta, a seconda delle necessità: funzionari e agenti in borghese dove servivano e operatori in divisa per assicurare anche “visivamente” la presenza dello Stato, che si è concretizzata attraverso 205 operatori della Polizia di Stato, 47 Carabinieri e 28 militari della Guardia di Finanza, per un totale di 280 unità, considerando anche i servizi dedicati alla movida nel centro storico.
Nel dettaglio, il dispositivo della Questura ha previsto dal 23 al 30 agosto, per le attività direttamente connesse alla Perdonanza Celestiniana, 74 operatori della Polizia di Stato territoriali, 38 Carabinieri; 16 militari della Guardia di Finanza. Nello specifico dei reparti, 90 operatori del Reparto Mobile della Polizia di Stato e 10 dei Baschi Verdi della Guardia di Finanza; 18 gli operatori del Reparto Prevenzione Crimine, 4 artificieri e 6 unità cinofile della Polizia di Stato. A questi si sono aggiunti, per i servizi di movida nel centro storico, 13 poliziotti, 9 Carabinieri e 2 finanzieri.

Il tutto senza trascurare la “ordinaria amministrazione”, con interventi tempestivi su tutto il territorio, come nel caso dell’intervento a Pianola costato il ferimento di due poliziotti per fermare un’auto che sfrecciava tra la gente a forte velocità e arrestare il conducente, poi trovato anche in possesso di stupefacente.

Insomma, una Perdonanza Celestiniana che è stata un successo non solo dal punto di vista dei numeri, ma anche da quello della sicurezza. E non era affatto scontato.

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