Il Volo incanta L’Aquila e chiude la 732ª Perdonanza Celestiniana
Il Volo chiude la 732ª Perdonanza Celestiniana all’Aquila con un concerto tra lirica, cinema, grandi classici e musica italiana.
Gran finale della 732ª Perdonanza Celestiniana: Il Volo incanta L’Aquila a Collemaggio con un concerto tra lirica, cinema e grandi classici.
Le luci cambiano colore sulla facciata di Collemaggio e, davanti alla Basilica, la musica accompagna l’ultimo appuntamento della 732ª Perdonanza Celestiniana. È affidato al trio Il Volo il gran finale della manifestazione: Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble salgono sul palco del Teatro del Perdono per il “Concerto per L’Aquila“, accompagnati dalla Grande Orchestra Giovanile del Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila.
Una serata costruita attraversando generi e atmosfere diverse, dalla lirica al cinema, passando per le grandi canzoni italiane e il repertorio internazionale. Un viaggio che ha trovato nella presenza dell’orchestra e nello scenario di Collemaggio il proprio filo conduttore. Il concerto era stato pensato come uno degli appuntamenti centrali del cartellone artistico della Perdonanza, ideato e diretto da Leonardo De Amicis.
Il primo saluto alla città arriva con Gianluca Ginoble. “Bentornati in Abruzzo, bentornati nella mia terra“, dice rivolgendosi al pubblico, ricordando anche il precedente concerto del trio a Collemaggio, nel 2019.

Il repertorio è passato da “O sole mio” a “Granada“, prima di entrare nel mondo del cinema con “Se“, dal “Nuovo Cinema Paradiso” di Ennio Morricone. Poi la lirica, con alcune delle pagine più conosciute di Giuseppe Verdi, mentre l’orchestra resta protagonista anche da sola con l’Intermezzo della Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni. Nella parte centrale il concerto cambia ancora registro con “My Way“, “Mi sono innamorato di te” di Luigi Tenco, “Unchained Melody“, “Almeno tu nell’universo” e “A mano a mano” di Riccardo Cocciante. Il concerto ha chiuso con le più celebri canzoni del trio, come “Grande Amore“.
Il filo conduttore resta quello indicato da De Amicis per il programma artistico di questa edizione: mettere insieme linguaggi diversi senza perdere il legame con la città e con la sua festa. Nel bilancio dei suoi nove anni alla guida artistica della Perdonanza, il maestro ha parlato di una manifestazione alla quale dare una struttura riconoscibile e una visione capace di tenere insieme storia, dimensione popolare e linguaggi contemporanei. Un percorso riassunto anche nell’immagine di una città “completamente dentro la propria Perdonanza“. Verso la conclusione arriva sul palco anche lo stesso De Amicis, che saluta così la sua nona e ultima Perdonanza da direttore artistico. Un percorso iniziato nove anni fa e che, in questa edizione, ha raggiunto anche un traguardo importante con la trasmissione in prima serata su Rai 1 dello spettacolo inaugurale “La Forza del Perdono“.









