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Sbandieratori Città dell’Aquila, il nuovo stendardo omaggia l’antica aquila della Torre di Palazzo

Gli Sbandieratori Città dell’Aquila svelano il nuovo stendardo con l’antica aquila della Torre di Palazzo, simbolo di appartenenza e memoria della città.

Presentato in Piazza Palazzo il nuovo vessillo del Gruppo Storico Sbandieratori Città dell’Aquila. L’antica aquila scolpita sulla Torre diventa il nuovo simbolo del Gruppo, in un ideale percorso tra Palazzo di Città e Collemaggio.

31 anni di storia, attraversando strade, piazze, cortei e vessilli portati in Italia e nel mondo con i colori rosso e bianco dell’Aquila. Oggi arriva un nuovo simbolo, scelto per raccontare ancora più profondamente il legame con la città. È stato presentato e svelato durante la settimana della 732′ Perdonanza Celestiniana, in Piazza Palazzo, nel cuore storico cittadino, il nuovo stendardo del Gruppo Storico Sbandieratori Città dell’Aquila, che adotta come propria effige l’antica aquila scolpita sulla Torre di Palazzo, uno dei più antichi esempi dello stemma cittadino.

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco dell’Aquila e presidente del Comitato Perdonanza, Pierluigi Biondi, il vicesindaco e coordinatore del Comitato Perdonanza, Raffaele Daniele.
“Una delle fortune di essere amministratore pubblico di questa città – ha sottolineato il vicesindaco – è quella di aver potuto conoscere gruppi storici come gli Sbandieratori di cui sono perdutamente innamorato, perché rappresentano l’anima vera della storia della città. Grazie anche a loro abbiamo ottenuto il riconoscimento UNESCO. È stato importante durante la prima serata della Perdonanza mostrare le nostre origini e le nostre tradizioni, tutto quello a cui teniamo di più”.

Sbandieratori Città dell’Aquila stendardo

Dopo i saluti delle autorità, è arrivato il momento più atteso: lo svelamento ufficiale del nuovo stendardo, davanti ai rappresentanti del Gruppo e agli intervenuti. Un momento che arriva a poco più di un anno dall’avvicendamento alla guida del Gruppo, oggi presieduto da Adriano Bucci, subentrato nel febbraio 2025 a Gianni Ianni. Ma la storia di Bucci con gli Sbandieratori nasce molto prima, era ancora ragazzo quando si avvicinò al Gruppo e iniziò a condividere quella passione che, generazione dopo generazione, ha coinvolto centinaia di giovani aquilani.

Sbandieratori Città dell’Aquila, il nuovo stendardo

Il nuovo stendardo nasce da un preciso percorso di ricerca storico e iconografico condotto dall’ingegner Arianna Tanfoni, socia degli Sbandieratori aquilani e vicepresidente vicaria dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila. La realizzazione dell’opera è stata affidata al professor Mauro De Nes, docente di Storia dell’Arte, aquilano d’adozione e profondamente legato al territorio. De Nes, apprezzato illustratore, ha restituito con grande fedeltà e realismo l’antica aquila della Torre, affrontando un lavoro particolarmente complesso anche per una ragione concreta: l’effige originale è oggi nascosta dalle impalcature. Attraverso il nuovo stendardo, quell’immagine torna però idealmente visibile e soprattutto torna a muoversi per le strade e le piazze, affidata agli alfieri e agli sbandieratori. L’aquila della Torre, bianca in campo rosso come nei vessilli trecenteschi, apre infatti ogni schieramento del Gruppo. È  portata per prima dall’alfiere sul nuovo stendardo. Sulle bandiere degli sbandieratori compare invece una porzione del rosone della Basilica di Santa Maria di Collemaggio. Due simboli e due luoghi che costruiscono un unico racconto. Ogni corteo degli Sbandieratori diventa così, idealmente, un percorso da Palazzo di Città a Collemaggio, richiamando il tragitto compiuto ogni anno dalla Bolla di Celestino V verso la Basilica per l’apertura della Porta Santa.

Sbandieratori Città dell’Aquila stendardo

Un legame che assume un valore ancora più forte considerando che proprio nella Torre di Palazzo, nella Cappella della Madonna degli Angeli, venne custodita la Bolla della Perdonanza. La scelta dell’aquila non è dunque soltanto iconografica, ma costruisce un filo diretto tra alcuni dei luoghi e dei simboli più importanti della storia aquilana.

“È una scelta che assume un significato particolare per un gruppo che ha fatto della rappresentazione della città la propria missione. Con il nuovo stendardo, quel racconto si arricchisce di un’immagine ancora più profondamente legata alla città. L’antica aquila scolpita sulla Torre torna così a volare idealmente accanto ai nostri vessilli, unendo memoria e futuro sotto lo stesso simbolo“, spiega ai microfoni del Capoluogo Adriano Bucci. Per il presidente del Gruppo, quello di oggi è anche un momento per guardarsi indietro. “Nel nuovo stendardo c’è infatti la storia di una realtà che nel 2025 ha festeggiato i suoi primi 30 anni di attività, ma anche quella delle centinaia di ragazze e ragazzi che nel corso degli anni hanno scelto di farne parte. Anche io ero un ragazzo quando mi sono avvicinato agli Sbandieratori. Oggi questo traguardo è anche l’occasione per guardarsi indietro e abbracciare tutti coloro che hanno creduto nel progetto associativo e che, con il loro impegno, hanno contribuito a costruire questa storia”, conclude.

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