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Cinque poliziotti sotto inchiesta, scatta la denuncia dopo un arresto per droga

Truffa ai danni dello Stato, falso ideologico, peculato e omissione di atti d’ufficio, cinque poliziotti della Questura di Chieti sotto indagine.

L’inchiesta della Procura di Chieti nasce dall’arresto per droga effettuato nello scorso aprile. Gli agenti sono stati assegnati dal Questore ad altri incarichi non operativi.

Cinque operatori della Polizia di Stato, in servizio all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Chieti, sono stati denunciati a piede libero al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Chieti guidata dal Procuratore Giampiero Di Florio e delegata congiuntamente alla Squadra Mobile e ai Carabinieri del Comando provinciale.
L’indagine prende origine da un arresto per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti effettuato nello scorso mese di aprile. Proprio nel corso degli accertamenti sarebbero emerse anche alcune circostanze anomale, che hanno portato gli investigatori ad approfondire ulteriormente la vicenda.
Gli accertamenti delegati dalla Procura hanno quindi consentito di acquisire elementi relativi alla possibile sussistenza di ulteriori ipotesi di reato a carico degli indagati, tutte attualmente al vaglio dell’autorità giudiziaria. In particolare, vengono segnalate ipotesi di truffa ai danni dello Stato, falso ideologico, peculato e omissione di atti d’ufficio, oltre ad altri fatti di reato ancora coperti da segreto. Nel frattempo, il Questore di Chieti, “per motivi di opportunità”, ha disposto l’assegnazione dei cinque operatori coinvolti ad altri incarichi non operativi. La Procura ha inoltre voluto ribadire la “massima fiducia nella Polizia di Stato”, alla quale l’Ufficio giudiziario ha delegato sin dall’inizio le attività investigative insieme all’Arma dei Carabinieri.
Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La Procura ricorda che eventuali responsabilità penali dovranno essere accertate in sede processuale, nel pieno contraddittorio tra le parti.